Essere Trans è un disturbo mentale

Trans is a mental disorder

Autori Mia Hughes
Anno 2026 (Settembre)
Fonte Genspect Substack
Argomento: Identità transgender come patologia

Sintesi

“…dobbiamo essere autorizzati a dire che essere trans è un disturbo mentale… Per anni, la paura dell’ostracismo sociale, le accuse di fanatismo o la perdita del proprio sostentamento hanno imposto una cultura del silenzio… Credere di essere, in realtà, un membro del sesso opposto – o di nessuno dei due sessi, o di entrambi – significa nutrire una convinzione su se stessi che non si allinea con la realtà biologica… Quando una persona sperimenta una grave disconnessione tra la propria percezione interna di sé e il proprio corpo fisico, non si tratta di una nuova categoria dell’esistenza umana da celebrare o affermare; è una manifestazione di sofferenza… Medicalizzare questi sentimenti attraverso bloccanti della pubertà, ormoni incrociati e interventi chirurgici irreversibili non guarisce la sofferenza sottostante… Invece di offrire un reale aiuto psicologico a individui vulnerabili – molti dei quali sono giovani, neurodivergenti o alle prese con problemi di salute mentale concomitanti – la comunità medica ha abbracciato un modello che rafforza l’illusione… La compassione non significa confermare una convinzione dannosa; la vera compassione risiede nell’aiutare le persone a fare i conti con la propria realtà biologica… Dobbiamo restituire la sanità mentale all’assistenza sanitaria, proteggere le persone vulnerabili da danni irreversibili e trattare l’identità trans per ciò che è veramente: un problema di salute mentale che richiede cure e comprensione adeguate…”

Citazioni in lingua originale

"..we must be allowed to say that being trans is a mental disorder… For years, fear of social ostracisation, accusations of bigotry, or losing one’s livelihood has enforced a culture of silence... To believe that one is, in reality, a member of the opposite sex—or neither sex, or both—is to hold a belief about oneself that does not align with biological reality... When a person experiences a severe disconnect between their internal self-perception and their physical body, this is not a new category of human existence to be celebrated or affirmed; it is a manifestation of distress... Medicalizing these feelings through puberty blockers, cross-sex hormones, and irreversible surgeries does not heal the underlying distress... Instead of offering real psychological help to vulnerable individuals—many of whom are young, neurodivergent, or struggling with co-occurring mental health issues—the medical establishment has embraced a model that reinforces the delusion... Compassion does not mean confirming a harmful belief; true compassion lies in helping people come to terms with their biological reality... We need to restore sanity to healthcare, protect vulnerable people from irreversible harm, and treat trans identity for what it truly is: a mental health issue that requires proper care and understanding...”

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