Sintesi
“Un punto interessante sollevato da Miroshnychenko et al. è la diversa certezza delle prove a seconda dei diversi esiti, che limita la trasposizione pratica di questi risultati. Ad esempio, sebbene le prove relative agli esiti psicologici, come autolesionismo, tentativi di suicidio e funzionamento globale, siano generalmente basse, vi sono prove di elevata certezza per le complicazioni fisiche, come necrosi e cicatrici eccessive. Questa discrepanza suggerisce che, sebbene i rischi fisici della mastectomia siano ben documentati, i benefici psicologici e i potenziali danni della mastectomia da sola rimangono meno chiari… I chirurghi plastici hanno il compito non solo di eseguire tecnicamente queste procedure di gender-affirming, ma anche di comprenderne e comunicarne i potenziali esiti psicologici e fisici e i relativi limiti. Data la scarsa certezza delle prove scientifiche sui benefici psicologici a lungo termine, i chirurghi devono discutere attentamente i potenziali rischi e benefici della mastectomia, inclusa la possibilità che la sola chirurgia non risolva tutti gli aspetti del disordine di genere e che possa essere necessario un supporto psicologico continuo. La necessità di linee guida basate sull’evidenza e di procedure di consenso informato è essenziale, come sottolineato da Miroshnychenko et al., per una maggiore trasparenza nello sviluppo delle linee guida e nell’elaborazione delle politiche, integrando al contempo i valori e le preferenze delle pazienti. A tal fine, gli autori sono stati in grado di caratterizzare i tassi relativi di morbilità (cicatrici, necrosi areola-capezzolo) e mortalità associati alla mastectomia di gender-affirming“.