Sintesi
“In tempi più sensati, nessuno avrebbe bisogno di dirlo chiaramente: la pubertà non è un problema. Non è una patologia. Non è qualcosa da fermare, rimandare o “mettere in pausa”. È una fase normale e necessaria della crescita. Ma oggi, in un mondo capovolto in cui la verità deve procedere in punta di piedi attorno all’ideologia, anche i dati biologici più elementari vanno difesi… Chiariamoci: la pubertà non riguarda solo peli pubici e ormoni. È una profonda metamorfosi: fisica, cognitiva, emotiva. È ciò che rende adulti i bambini. Togliete questo, e vi ritroverete con qualcosa di agghiacciante: bambini sospesi in uno stato crepuscolare, sterilizzati medicalmente ed emotivamente bloccati, senza alcuna via di ritorno alla normalità. Eppure, ci viene detto che questo è “progresso”. Ci viene detto che è “confermativo” bloccare la pubertà in una dodicenne perché non le piace il suo corpo. Ci viene detto che è compassionevole mettere sotto farmaci i bambini in uno stato di stasi mentre i loro coetanei crescono, maturano ed esplorano il primo amore, le delusioni d’amore e la ribellione – la complicata faccenda di diventare adulti. Questa non è medicina. È sperimentazione. È ingegneria sociale con bisturi e siringhe. Non ci sono dati sugli esiti a lungo termine. Nessun follow-up rigoroso. Solo ideologia in camice… Un tempo ero una di quelle bambine non conformi al genere: un maschiaccio e un’emarginata. Per fortuna, nessuno ha cercato di “affermarmi” con dei farmaci. Mi è stato permesso di attraversare la pubertà, di svilupparmi sessualmente e di crescere lentamente in me stessa. Perché ai ragazzi di oggi non viene data la stessa libertà? Lasciate stare i maschiacci. Lasciate che i maschietti agitino le loro bacchette magiche e trovino la loro strada. Lasciate che i bambini siano strani e selvaggi. Questa è l’infanzia. La pubertà non è un errore da correggere. È il ponte tra chi eravamo e chi stiamo diventando. Bloccarla non significa fermarsi. Induce l’individuo a intraprendere un percorso di medicalizzazione che durerà tutta la vita. Questo Memorandum d’intesa non riguarda la politica. Riguarda i principi. Ed è ora che gli adulti qui presenti la smettano di tergiversare. Dobbiamo dirlo forte e chiaro: basta esperimenti sui bambini. Basta fingere che interrompere la pubertà sia una pausa innocua. Basta fingere che sia “gentile”. La pubertà non è negoziabile. Non è in discussione. È il processo più naturale del mondo, e una fase vitale dello sviluppo che permette agli esseri umani di diventare adulti pienamente funzionanti“.