Sintesi
“In conclusione, questo studio su 44 adulti transgender ha rivelato che la terapia ormonale femminilizzante è associata a un aumento di mGFR ed ERPF, senza aumento di P GLO , probabilmente a causa di una maggiore vasodilatazione afferente. Al contrario, la terapia ormonale mascolinizzante sembrava indurre stress renale subclinico, come evidenziato da elevati biomarcatori di danno renale nonostante l’assenza di cambiamenti significativi di mGFR o ERPF entro l’intervallo di tempo di 3 mesi. I dati proteomici evidenziano il coinvolgimento della vasodilatazione endotelio-dipendente, dell’infiammazione, della fibrosi e dell’organizzazione della matrice extracellulare (ECM) in questi cambiamenti nella funzione renale associati agli ormoni sessuali. Questi risultati sottolineano la necessità di ulteriori ricerche sull’impatto degli ormoni sessuali sulla funzione renale, inclusi studi che incorporino modelli sperimentali per confermare i percorsi meccanicistici suggeriti, che potrebbero portare allo sviluppo di strategie di medicina di precisione specifiche per sesso”.
Citazione in lingua originale
“In conclusion, this study of 44 transgender adults revealed that feminizing hormone therapy is associated with increased mGFR and ERPF, without increased PGLO, likely due to enhanced afferent vasodilation. In contrast, masculinizing hormone therapy appeared to induce subclinical kidney stress, as evidenced by elevated kidney injury biomarkers despite no significant changes in mGFR or ERPF within the 3-month time frame. Proteomic data highlight the involvement of endothelium-dependent vasodilation, inflammation, fibrosis, and ECM organization in these sex hormone–associated changes in kidney function. These findings underscore the need for further research into the impact of sex hormones on kidney function, including studies that incorporate experimental models to confirm the suggested mechanistic pathways, which could lead to the development of sex-specific precision medicine strategies.”