Sintesi
“Questo articolo utilizza un caso illustrativo per esplorare come le diagnosi mediche, psichiatriche e dello sviluppo possano influenzare lo sviluppo dell’identità mentre i giovani attraversano l’adolescenza e diventano giovani adulti. Ci sono adolescenti la cui ricerca di identità li conduce nel territorio psichiatrico mentre affrontano i cambiamenti del loro corpo e il desiderio di intimità. I genitori sottopongono i figli a valutazioni psicologiche, mediche e dello sviluppo per capire come aiutarli con problemi quali relazioni con i coetanei, disforia di genere, ADHD, segni di autismo, disturbi dell’apprendimento, problemi medici e altre fonti di ansia. I loro figli ricevono diagnosi, identificandosi con alcune e rifiutandone altre. Arrivati all’adolescenza, confusi dal sentirsi “fuori posto” e “non normali”, vogliono sapere chi sono e se esistono altre persone simili a loro. Si aggrappano a nuove identità e a nuove persone o gruppi con cui potersi identificare. Il passaggio dalla sofferenza passiva all’auto-direzione attiva dà loro un senso di empowerment… Gli adolescenti imparano a usare le diagnosi per difendere sé stessi, spiegarsi, e discutere con genitori o amici che pensano stiano cercando scuse per il loro comportarsi male. Abbracciare definizioni psichiatriche di sé stessi aliena alcuni amici e ne attira altri, e possono quindi modificare di conseguenza i propri gruppi sociali…”.
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