Sintesi
“L’evidenza suggerisce che le argomentazioni a sostegno dell’uso di interventi precoci come i bloccanti della pubertà e gli ormoni cross-sessuali non sono sufficientemente supportate da prove scientifiche. Vengono sollevate preoccupazioni riguardo agli effetti a lungo termine e alle implicazioni etiche degli attuali trattamenti. Inoltre, lo studio sostiene un approccio più olistico alla cura, dando priorità ai principi basati sull’evidenza e affrontando i bisogni di salute mentale di questi giovani. L’articolo sottolinea anche le raccomandazioni della Cass Review e della Società europea di psichiatria infantile e dell’adolescenza (ESCAP), chiedendo ulteriori ricerche con campioni più ampi e rappresentativi e un follow-up a lungo termine per valutare pienamente i protocolli di trattamento.”
Citazione in lingua originale
“The evidence suggests the arguments supporting the use of early interventions such as puberty blockers and cross-sex hormones are not sufficiently supported by scientific evidence. Concerns regarding the long-term effects and ethical implications of current treatments are raised. Moreover, the article advocates for a more holistic approach to care, prioritizing evidence-based principles and addressing the mental health needs of these young people. It also highlights the recommandations of the Cass Review and the European Society of Children and Adolescent Psychiatry (ESCAP), calling for further research with larger, more representative samples and long-term follow-up to fully evaluate treatment protocols.”