Sintesi
“Il contagio sociale del trans non riguarda solo i pazienti adolescenti, ma anche la professione medica… Il contagio sociale all’interno della professione medica e psichiatrica è stato documentato più volte, ma non gli è mai stata data la giusta definizione. Ad esempio, una procedura chirurgica nota come lobotomia frontale comportava la distruzione del tessuto cerebrale in persone con malattie mentali croniche. Fu salutata come la cura miracolosa per una serie di condizioni psichiatriche precedentemente intrattabili. Nel 1949, Egas Moniz vinse il premio Nobel per aver inventato la procedura, che fu poi praticata su migliaia di pazienti sfortunati in tutto il mondo, prima di cadere in disgrazia a metà degli anni ’50… Naturalmente, gli effetti del contagio di rete possono essere modificati dalle caratteristiche del prodotto, ad esempio l’efficacia e la sicurezza percepite di un nuovo farmaco. Parte del discorso affermativo di genere sottolinea la sicurezza e la reversibilità dei bloccanti della pubertà che presumibilmente “mettono in pausa” semplicemente lo sviluppo della pubertà, dando così ai bambini il tempo di “decidere” in quale genere desiderano risiedere. Tuttavia, il discorso alternativo, secondo cui il blocco della pubertà non è né sicuro né reversibile, è stato ampiamente messo a tacere o ignorato, anche di fronte all’evidenza che “l’idea” di mettere in pausa la pubertà è minata dal fatto che la maggior parte dei giovani che assumono bloccanti passano agli ormoni del sesso opposto”.
Citazione in lingua originale
“Trans social contagion affects not only teenage patients but the medical profession… Social contagion within the medical and psychiatric profession has been documented repeatedly but never given its proper designation. For example, a surgical procedure known as frontal lobotomy involved the destruction of brain tissue in people with chronic mental illnesses. It was hailed as the miracle cure for a range of previously intractable psychiatric conditions. In 1949, Egas Moniz won the Nobel Prize for originating the procedure, after which it was practised on thousands of hapless patients the world over before falling out of favour in the mid-1950s… Of course, network contagion effects may be modified by product characteristics, for example, the perceived effectiveness and safety of a new drug. Part of the gender affirmative discourse emphasises the safety and reversibility of puberty blockers that allegedly merely “pause” the development of puberty thereby giving children time to “decide” in which gender they wish to reside. Yet, the alternative discourse, that puberty blockade is neither safe nor reversible has been largely silenced or ignored even in the face of evidence that the “idea” of pausing puberty is undermined by the fact that most young people taking blockers proceed to cross-sex hormones”.