Sintesi
“Le tre organizzazioni sottoscriventi – la Society for Evidence-Based Gender Medicine (SEGM), il Clinical Advisory Network on Sex and Gender (CAN-SG) e l’Observatoire des discours idéologiques sur l’enfant et l’adolescent (OPS) – desiderano esprimere la loro profonda preoccupazione per il crescente numero di cancellazioni di conferenze, pressioni istituzionali e tentativi di intimidazione nei confronti di ricercatori, clinici e accademici che lavorano su questioni relative alla medicina di genere per i minori. Queste ripetute restrizioni al dibattito scientifico costituiscono una grave violazione dei principi fondamentali della ricerca, della medicina e della democrazia. Esse contribuiscono a creare un clima di paura incompatibile con il libero esercizio dell’indagine critica e la pluralità delle prospettive, entrambi essenziali per l’avanzamento della conoscenza e la qualità dell’assistenza. Non è più accettabile che eventi accademici vengano ostacolati, o che professionisti vengano screditati o messi a tacere, non sulla base di argomenti scientifici, ma sotto pressione ideologica o attivista. La scienza progredisce attraverso un esame rigoroso delle ipotesi, una valutazione critica delle pratiche e l’apertura al dibattito e al disaccordo. Sottolineiamo che la medicina di genere per gli adolescenti solleva importanti questioni cliniche, etiche e scientifiche ampiamente dibattute a livello internazionale. In questo contesto, impedire la discussione, limitare il dialogo o delegittimare certi punti di vista mina in ultima analisi la qualità del processo decisionale medico e, in definitiva, la protezione dei giovani pazienti. Come ricercatori, medici, psicologi ed eticisti, ci opponiamo fermamente a ogni forma di censura, intimidazione o pressione volta a limitare il dibattito aperto. Chiediamo alle istituzioni accademiche, mediche e pubbliche di non cedere a tali pressioni e di garantire le condizioni necessarie per una discussione libera, rigorosa e rispettosa. La libertà accademica, l’integrità scientifica e la nostra responsabilità verso i pazienti richiedono che queste questioni siano dibattute apertamente, senza ostacoli o intimidazioni. Riaffermiamo il nostro impegno per la medicina basata sulle prove, per i più alti standard etici di cura e per uno spazio democratico in cui la controversia scientifica possa esprimersi liberamente”.
Citazioni in lingua originale
“The undersigned organizations - the Society for Evidence-Based Gender Medicine (SEGM), the Clinical Advisory Network on Sex and Gender (CAN-SG) and the l’Observatoire des discours idéologiques sur l'enfant et l'adolescent (OPS) - wish to express their deep concern regarding the increasing number of conference cancellations, institutional pressures, and attempts to intimidate researchers, clinicians, and academics working on issues related to gender medicine for minors. "These repeated restrictions on scientific debate constitute a serious violation of the fundamental principles of research, medicine, and democracy. They contribute to creating a climate of fear that is incompatible with the free exercise of critical inquiry and the plurality of perspectives, both of which are essential to the advancement of knowledge and the quality of care. "It is no longer acceptable for academic events to be obstructed, or for professionals to be discredited or silenced, not on the basis of scientific argument, but under ideological or activist pressure. Science advances through rigorous examination of hypotheses, critical evaluation of practices, and openness to debate and disagreement. "We emphasize that gender medicine for adolescents raises major clinical, ethical, and scientific questions that are widely debated internationally. In this context, preventing discussion, restricting dialogue, or delegitimizing certain viewpoints ultimately undermines the quality of medical decision-making and, ultimately, the protection of young patients. "As researchers, physicians, psychologists, and ethicists, we firmly oppose all forms of censorship, intimidation, or pressure aimed at restricting open debate. We call on academic, medical, and public institutions not to yield to such pressures and to ensure the conditions necessary for free, rigorous, and respectful discussion. "Academic freedom, scientific integrity, and our responsibility toward patients require that these issues be openly debated, without obstruction or intimidation. "We reaffirm our commitment to evidence-based medicine, to the highest ethical standards of care, and to a democratic space in which scientific controversy can be expressed freely.”.