Cure di affermazione sessuale vs cure di affermazione di genere. Un confronto tra i principi e gli scopi di due modelli di cura terapeutica concorrenti

Sex-Affirming Care vs Gender-Affirming Care. A comparison of the principles and purpose behind two competing models of therapeutic care

Autori O’MALLEY S.
Anno 2026 (Maggio)
Fonte GENSPECT
Argomento: Confronto fra due diversi approcci terapeutici per il trattamento del disagio legato all'identità

Sintesi

 L’approccio terapeutico di affermazione di genere richiede al terapeuta di accettare l’identità dichiarata dal cliente per quello che è, di sostenerla e di aiutarlo a ottenere interventi medici che cerchino in qualche modo di tradurre quel senso interiore di sé nel corpo e nel volto. Ad esempio, una cliente nata donna potrebbe provare un profondo disagio nei confronti del proprio corpo e sentirsi così distaccata da sé stessa da arrivare a identificarsi come non binaria. A prima vista, l’approccio terapeutico di affermazione di genere sembra umano. La cliente è angosciata e presenta una chiara spiegazione della sua sofferenza, e il terapeuta è d’accordo. All’angoscia viene data una narrazione e la narrazione viene protetta. La cliente procede quindi ad assumere testosterone e a sottoporsi a una mastectomia. Ma la terapia non è pensata per essere un luogo in cui le narrazioni vengono protette; è pensata per essere un luogo in cui vengono esaminate. Né la terapia dovrebbe concentrarsi sul corpo: la psiche è più importante nel lavoro psicologico. Se la stessa cliente si rivolgesse a un terapeuta che adotta un approccio di cura di affermazione del sesso, avrebbe un’esperienza molto diversa, poiché questo approccio parte da una premessa diversa. La cura di affermazione del sesso riconosce che il corpo umano non è secondario. Potrebbe essere un inconveniente da aggirare, ma deve essere affrontato, poiché i nostri corpi sono il fondamento della nostra esistenza. Nasciamo nei nostri corpi e moriamo quando i nostri corpi muoiono. I terapeuti che adottano un approccio di cura che afferma il sesso rimangono ancorati alla realtà biologica. Non negano l’esistenza del senso interno di genere dell’individuo, ma non negano nemmeno i limiti delle procedure mediche. Possiamo irritarci per i limiti dei nostri corpi, ma non possiamo negare che esistano. Possiamo ricorrere a una vasta gamma di interventi medici, ma non possiamo sottovalutarne l’impatto, tra cui l’infertilità, la compromissione della funzione sessuale, il dolore cronico, i problemi cardiaci, l’osteoporosi e molte altre sfide. Queste conseguenze sono importanti perché la terapia, nella sua forma migliore, è una disciplina che riporta le persone, con delicatezza ma con perseveranza, a contatto con la realtà”

Citazioni in lingua originale

“Gender-Affirming Care asks the therapist to take a client’s stated identity at face value, to support it and facilitate the client to obtain medical procedures that attempt to somehow translate that inner sense of self onto the body and face. For example, a female-born client may feel deeply uncomfortable with her body and so disconnected from herself that she comes to identify as non-binary. On the surface, the Gender-Affirming Care approach seems humane. The client is distressed and presents with a clear explanation for her suffering, and the therapist agrees. The distress is given a narrative and the narrative is protected. The client goes on to take testosterone and procure a mastectomy. But therapy is not meant to be a place where narratives are protected; it is meant to be a place where they are examined. Nor is therapy supposed to focus on the body - the psyche is more important in psychological work. If the same client attended a therapist who takes a Sex-Affirming Care approach, the client would have a very different experience, as this approach begins from a different premise. Sex-Affirming Care recognises that the human body is not incidental. It might be an inconvenience to be worked around, but it must be contended with, as our bodies are the foundation of our existence. We are born in our bodies and we die when our bodies die. Therapists who take a Sex-Affirming Care approach remain grounded in biological reality. They do not deny the existence of the individual’s internal sense of gender, but nor do they deny the limitations of medical procedures. We can rage against the limitations of our bodies, but we cannot deny they exist. We can seek a wide range of medical interventions, but we cannot discount their impact, including infertility, impaired sexual functioning, chronic pain, cardiac problems, osteoporosis, and many other challenges. These consequences matter because therapy, at its best, is a discipline that gently but persistently brings people back into contact with what is real”

Assistente di GenerAzioneD Online
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