La scienza non è “auto-correttiva”. Quindi stiamo agendo.

Science Isn’t ‘Self-Correcting.’ So We’re Taking Action

Autori WRIGHT C.
Anno 2026 (Maggio)
Fonte Reality’s Last Stand Substack
Argomento: Peer review di studi scientifici

Sintesi

Ci viene spesso detto che la scienza si “corregge da sola”. Ma non è proprio così. … La scienza è un’istituzione umana gestita da esseri umani. E gli esseri umani sono vulnerabili agli incentivi di carriera, al pensiero di gruppo, alle mode morali, alle pressioni politiche e alla paura. E quando queste forze catturano le riviste accademiche, la revisione paritaria (peer review) smette di essere un filtro per le cattive idee e inizia a diventare più che altro un sistema di accreditamento per sciocchezze alla moda. … Oggi il problema è ancora peggiore. … Lo stesso sistema rotto e ideologicamente catturato sta pubblicando ricerche anche su legittime riviste scientifiche e mediche che promuovono la pseudoscienza del sesso e del genere, si basano su dati profondamente viziati e influenzano le politiche sulla transizione medica di bambini e giovani adulti. … E quando i critici cercano di rispondere, spesso scoprono che non esiste un serio meccanismo di correzione. … Così Kevin McCaffree, caporedattore di Theory and Society, e io abbiamo deciso di fare qualcosa al riguardo. Oggi, sul Wall Street Journal, abbiamo annunciato una tipologia di articolo unica nel suo genere chiamata “Peer Review”. L’idea è semplice: la pubblicazione dovrebbe essere l’inizio del vaglio accademico, non la fine. … Un articolo di “Peer Review” può criticare un saggio proveniente da qualsiasi rivista scientifica. Può affrontare problemi legati ai metodi, alle prove, alla logica, alle definizioni, alla teoria o all’interpretazione. … E gli autori del saggio originale ottengono un diritto di replica integrato, in modo che i lettori possano vedere la critica e la risposta in una sede accademica legittima. … La scienza diventa capace di correggersi da sola solo quando persone reali costruiscono i meccanismi che permettono a tale correzione di avvenire. Questo è ciò che abbiamo fatto. Ora spetta agli accademici usarlo.”

Citazioni in lingua originale

"We’re often told that science is “self-correcting.” But that’s not really true. … Science is a human institution run by human beings. And human beings are vulnerable to career incentives, groupthink, moral fads, political pressure, and fear. And when those forces capture academic journals, peer review stops being a filter for bad ideas and starts becoming more of a credentialing system for fashionable nonsense. … Today, the problem is even worse. … The same broken, ideologically captured system is also publishing research in legitimate science and medical journals that pushes sex and gender pseudoscience, relies on deeply flawed data, and influences policies on the medical transition of children and young adults. … And when critics try to respond, they often discover there’s no serious mechanism for correction. … So Kevin McCaffree, editor-in-chief of Theory and Society, and I decided to do something about it. Today, in the Wall Street Journal, we announced a first-of-its-kind article type called “Peer Review.” The idea is simple: publication should be the beginning of academic scrutiny, not the end of it. … A Peer Review article can critique a paper from any scholarly journal. It can address problems with methods, evidence, logic, definitions, theory, or interpretation. … And the authors of the original paper get a built-in right of reply, so readers can see the critique and the response in a legitimate academic venue. … Science becomes self-correcting only when real people build the mechanisms that allow correction to happen. That’s what we’ve done. Now it’s time for academics to use it.”

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