Sintesi
“Il nostro studio traccia il modo in cui gli attori sociali costruiscono l’intersezione autistico-trans in modi che promuovono pratiche sociali divergenti, de/medicalizzando e de/legittimando le differenze. Alcuni ricercatori, esperti medici e attori politici costruiscono l’intersezione tra autismo e identità trans in modi che medicalizzano entrambe le categorie, sia come psicopatologie causalmente correlate, sia come condizioni mediche concomitanti. Nel frattempo, movimenti sociali e politici concorrenti usano questa intersezione per perseguire la “demedicalizzazione” in due sensi: trasferendo il potere dall’istituzione medica allo Stato; e rifiutando il controllo medico sulle esperienze autistiche e trans. Queste contestazioni in definitiva mettono in primo piano le richieste politiche per una risoluzione delle incertezze dell’autismo e delle identità trans. Incoraggiamo un approccio alternativo che interroghi come e perché certe intersezioni di differenza vengano demarcate come nuovi oggetti scientifici, medici e politici“.