Disforia di genere iatrogena e ciclo del danno nella cura affermativa di genere

Iatrogenic Gender Dysphoria and Harm Cycle in Gender Affirming Care

Autori Zeki Bayraktar
Anno 2025 (Marzo)
Fonte Journal of Sex & Marital Therapy
Argomento: danni iatrogeni dell’approccio affermativo

Sintesi

Questi dati dimostrano che la iatrogenesi gioca un ruolo nell’aumento dei casi di DG. Nel modello di cura di affermazione del genere, le transizioni sociali e mediche precoci non solo aumentano il numero di casi di DG, ma causano anche danni durante i processi di trattamento medico e chirurgico di questi casi. Nei casi di DG, si sta formando un ciclo di danni iatrogeni. Sembra che le pressioni accademiche, insieme a fattori politici e ideologici, impediscano di spiegare gli esiti negativi delle transizioni mediche e chirurgiche, contribuendo così al circolo vizioso che circonda i casi di disforia di genere. Interrompere questo circolo vizioso è principalmente responsabilità degli specialisti che lavorano nel campo della medicina di genere. Questo danno può essere ridotto al minimo solo attraverso gli approcci etici e scientifici di questi specialisti. Questo atteggiamento non dovrebbe limitarsi ad adottare un approccio più cauto nelle pratiche mediche, ma dovrebbe anche comportare la sensibilizzazione alle pressioni accademiche e sociali e incoraggiare i professionisti della salute a impegnarsi liberamente in discussioni basate su prove concrete. Sono necessarie revisioni sistematiche più obiettive nel campo della medicina di genere. Come dimostrato da alcune recenti revisioni sistematiche (Cass, 2024; Miroshnychenko et al., 2025), occorre porre maggiore enfasi sulla mancanza di prove in questo settore e sulla “scarsa certezza” delle prove. Non si dovrebbero sottovalutare i gravi rischi per la salute e le incertezze, né esagerare i benefici noti, e si dovrebbero affrontare le questioni comuni di “spin” negli studi relativi alle cure di affermazione di genere; pertanto, i giovani con disforia di genere e i loro genitori dovrebbero essere informati accuratamente su questi argomenti (Levine et al., 2022). In questo contesto, il primo compito sembra essere quello di aumentare la consapevolezza professionale e promuovere la discussione (Clayton et al., 2023). Le revisioni condotte da esperti indipendenti, che attualmente non sono coinvolti nella pratica clinica e nella ricerca in questo campo e quindi riducono al minimo i rischi di distanza emotiva e conflitto intellettuale, potrebbero fornire suggerimenti preziosi per ulteriori ricerche e strategie cliniche. La Cass Review del Regno Unito è un esempio di tale approccio (Cass, citazione 2024). Gli esperti clinici dovrebbero fornire spiegazioni misurate e oneste a pazienti, famiglie, responsabili politici e al pubblico in merito alle prove disponibili sui benefici del trattamento di affermazione di genere (GAT) e chiarire che non esistono prove conclusive in merito. Inoltre, dovrebbero anche spiegare gli effetti placebo, non solo nella sezione dei limiti dei documenti di ricerca, ma anche nelle dichiarazioni pubbliche. Gli esperti clinici non dovrebbero condividere solo storie di successo, ma anche le esperienze realistiche e positive di individui con disforia di genere che hanno scelto di non effettuare la transizione o l’hanno rimandata fino a quando non si sono sentiti più pronti. Dovrebbero anche includere le testimonianze di pazienti che hanno beneficiato di approcci psicologici etici, nonché le storie di individui che hanno affrontato esiti negativi della transizione. La detransizione, il rimpianto, i danni causati dalla transizione e le complicanze chirurgiche devono essere riconosciuti come rischi significativi e comunicati apertamente al pubblico (Clayton et al., 2023)”.

Citazione in lingua originale

“These data show that iatrogenesis plays a role in the increase of GD cases. In the gender-affirming care model, early social and medical transitions not only increase the number of GD cases but also cause harm during the medical and surgical treatment processes of these cases. In GD cases, an iatrogenic harm cycle is forming. It seems that academic pressures, along with political and ideological factors, prevent the explanation of the negative outcomes of medical and surgical transitions, thereby contributing to the harmful cycle surrounding gender dysphoria cases. Breaking this harm cycle is primarily the responsibility of specialists working in the field of gender medicine. This harm can only be minimized through the ethical and scientific approaches of these specialists. This attitude should not be limited to adopting a more cautious approach in medical practices; it should also involve being sensitive to academic and social pressures and encouraging health professionals to freely engage in evidence-based discussions. There is a need for more objective systematic reviews in the field of gender medicine. As shown by some recent systematic reviews (Cass, 2024; Miroshnychenko et al., 2025), more emphasis should be placed on the lack of evidence in this area and the ‘very low certainty’ of the evidence. Serious health risks and uncertainties should not be underestimated, known benefits should not be exaggerated, and the common ‘spin’ issues in studies related to gender affirming care should be addressed; thus, young people with GD and their parents should be accurately informed about these matters (Levine et al., 2022). In this context, the first task seems to be increasing professional awareness and fostering discussion (Clayton et al., 2023). Reviews conducted by independent experts, who are not currently involved in clinical practice and research in this field and thus minimize the risks of emotional distance and intellectual conflict, could provide valuable suggestions for further research and clinical strategies. The UK’s Cass Review is an example of such an approach (Cass, 2024). Clinical experts should provide measured and honest explanations to patients, families, policymakers, and the public about the evidence available for the benefits of Gender-Affirming Treatment (GAT) and clarify that there is no conclusive evidence on this matter. Additionally, they should also explain the placebo effects, not only in the limitations section of research papers but also in public statements. Clinical experts should not only share success stories but also the realistic, positive experiences of individuals with GD who have chosen not to transition or have postponed it until they feel more ready. They should also include the narratives of patients who have benefited from ethical psychological approaches, as well as the stories of individuals who have faced negative outcomes from transitioning. Detransition, regret, harm caused by transition, and surgical complications must be recognized as significant risks and openly communicated to the public (Clayton et al., 2023)”.

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