Sintesi
“La revisione ha identificato 67 studi idonei, tra cui 45 lavori empirici con partecipanti affetti da disturbo borderline di personalità (DBP). Gli strumenti più frequentemente utilizzati sono stati lo SCID-II per i disturbi di personalità e l’Identity Disturbance Questionnaire. Le concettualizzazioni dell’identità si basano sulle Le teorie di Erikson. Il DSM-5 è stata la fonte più frequentemente citata per la sua definizione di disturbo dell’identità, con particolare enfasi sull’instabilità dell’immagine di sé, dei valori e delle relazioni interpersonali. I tipi di disturbo dell’identità sono stati spesso descritti attraverso il modello a quattro fattori di Wilkinson-Ryan e Westen e altri modelli multidimensionali o evolutivi. Questi modelli accentuano le interruzioni nella coerenza, stabilità e continuità del sé che compromettono il senso di identità, il funzionamento orientato agli obiettivi e la regolazione affettiva… Questa revisione esplorativa evidenzia il disturbo dell’identità come un costrutto multiforme ma centrale nel disturbo borderline di personalità, caratterizzato da diverse concettualizzazioni, approcci di valutazione e tipologie che ne riflettono l’impatto evolutivo, relazionale e psicopatologico. La ricerca futura dovrebbe mirare a integrare prospettive teoriche e a perfezionare gli strumenti di misurazione per migliorare la chiarezza concettuale, la valutazione clinica e le strategie di intervento “.
Citazioni in lingua originale
“The review identified 67 eligible studies, including 45 empirical works with participants with BPD. Instruments used most often were the SCID-II for Personality Disorders and the Identity Disturbance Questionnaire. Erikson’s theories dominated conceptualizations of identity. The DSM-5 was the most frequently cited source for its definition of identity disturbance, with emphasis on instability in self-image, values, and interpersonal relationships. Types of identity disturbance were often described through Wilkinson-Ryan and Westen’s four factor model and other multidimensional or developmental models. These models accentuate disruptions in self-coherence, stability, and continuity that impair sense of identity, goal-directed functioning, and affect regulation… This scoping review highlights identity disturbance as a multifaceted yet central construct in BPD, characterized by diverse conceptualizations, assessment approaches, and types that reflect its developmental, relational, and psychopathological impact. Future research should aim to integrate theoretical perspectives and refine measurement tools to enhance conceptual clarity, clinical assessment, and intervention strategies.”