I ragazzi nella rete diagnostica del ADHD e dell’autismo

Autori THANOPULOS S.
Anno 2026 (Aprile)
Fonte Sito della Società Psicoanalitica Italiana
Argomento: Approfondimento sulle diagnosi di ADHD e autismo con accenno alle problematiche identitarie

Sintesi

ADHD e autismo stanno assorbendo sul piano diagnostico tutta la sofferenza dei bambini e dei ragazzi, un’area strategica per il controllo della cura perché l’infanzia e l’adolescenza sono il luogo dell’origine delle patologie psichiche e anche il luogo della loro prevenzione. Spariscono nelle diagnosi le depressioni e le psicosi infantili e adolescenziali; gli stati di ansia (a volte espressi in forma di fobia, a volte come disturbi ossessivi o isterici, a volte in modo diretto come stati d’angoscia pura); la difficoltà di mettersi in gioco sul piano del desiderio che si manifesta come inibizione dell’emozione, del pensiero, dell’azione e della socializzazione. Restano ugualmente fuori dalla visuale diagnostica le inibizioni dello sviluppo psicosessuale e la neutralizzazione della sessualità; le problematiche identitarie (l’angoscia della confusione tra sé e l’altro e la definizione rigida autoreferenziale di sé) messe nel calderone della “disforia di genere”; la spersonalizzazione del rapporto con il proprio corpo. L’anoressia è disconnessa dall’inibizione profonda della sessualità e dal rigetto del corpo sessuato e interpretata come disfunzione cerebrale… Il mostro ha divorato il suo creatore. ADHD e spettro autistico hanno creato una zona grigia in cui finiscono sotto la stessa etichettatura stati patologici dello sviluppo e il dolore che è parte fisiologica della vita. Cresce, intanto, fuori dagli  inquadramenti psichiatrici, un malessere sordo, viscoso, pervasivo dei ragazzi che, rimasto senza cura reale, fa deragliare le loro esistenze, i legami familiari e quelli sociali“.

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