Sintesi
“Un’ulteriore questione critica attualmente al centro dell’attenzione è l’identità di genere, in particolare la disforia di genere, e la sua crescente prevalenza. Parallelamente, i controversi interventi medici relativi all’assistenza affermativa di genere hanno suscitato un dibattito considerevole e sempre più polarizzato. Oltre a queste discussioni, è stata attirata l’attenzione anche su ambienti – come scuole, famiglie e assistenza extra-familiare – che possono attenuare o contribuire ai rischi per la salute mentale di bambini e adolescenti… Abbiamo bisogno di una scienza più rigorosa, una scienza che sia al tempo stesso completa e sfumata, evitando la ricerca di risposte superficiali o eccessivamente semplicistiche. Ad esempio, dovremmo sostenere lo sviluppo di studi longitudinali che esplorino l’impatto a lungo termine dei media digitali (e dei loro componenti e contenuti) sulla salute mentale, o studi interculturali che ci aiutino a comprendere come i diversi contesti sociali influenzino i risultati in termini di salute mentale nei giovani. Allo stesso tempo, dobbiamo dare priorità allo sviluppo scientifico e alla valutazione di soluzioni pragmatiche che possano essere facilmente implementate nella pratica clinica di routine. Non esiste una gerarchia di importanza tra questi obiettivi; entrambi sono essenziali per il progresso del nostro settore.”
Citazione in lingua originale
“A further critical issue currently in the spotlight is gender identity, particularly gender dysphoria, and its increasing prevalence. Alongside this, the controversial medical interventions related to gender affirming care have raised considerable and increasingly polarized debate. In addition to these discussions, attention has also been drawn to environments — such as schools, households, and out-of-home care — that may either mitigate or contribute to mental health risks for children and adolescents… We need more rigorous science — science that is both comprehensive and nuanced, avoiding the pursuit of superficial or overly simplistic answers. For instance, we should support the development of longitudinal studies that explore the long-term impact of digital media (and its components and content) on mental health, or cross-cultural studies that help us understand how different societal contexts affect mental health outcomes in youth. At the same time, we must prioritize the scientific development and evaluation of pragmatic solutions that can be readily implemented into routine clinical practice. There is no hierarchy of importance between these objectives; both are essential for advancing our field.”