Sintesi
“Alla luce di tutto ciò che abbiamo analizzato, è possibile proporre le seguenti conclusioni: a differenza del cervello adulto, quello infantile è in fase di costruzione e quello adolescenziale in fase di maturazione. Durante questi processi, e fin dallo sviluppo uterino, gli ormoni sessuali svolgono un ruolo fondamentale. Esistono prove che il cervello dei bambini con DG presenta una differenziazione sessuale alterata, il che suggerisce differenze nella funzionalità e nella struttura rispetto ai bambini con sesso psicologico che non differisce da quello biologico. È stato dimostrato che la pubertà ha un impatto sullo sviluppo cerebrale. Gli ormoni puberali sono essenziali per lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. La loro assenza o alterazione dovuta a trattamenti ormonali può influire sulle aree correlate a questi aspetti. L’uso di bloccanti della pubertà nei minori con DG può alterare lo sviluppo del cervello, interferendo con le funzioni esecutive e cognitive. Può anche influire sulla fertilità e sullo sviluppo gonadico. Per quanto riguarda le considerazioni etiche, la soppressione della pubertà e il trattamento con ormoni incrociati sollevano problemi etici in relazione al principio dell’interesse superiore del minore, alla buona pratica medica e alla capacità di dare un consenso informato. In diversi paesi sono in corso numerosi dibattiti e vengono proposte restrizioni all’uso dei bloccanti della pubertà nei minori, a causa della mancanza di prove sulla loro sicurezza e sui loro effetti a lungo termine.”