Disforia di genere nei minori: quando il corpo non parla la lingua dell’anima.

Autori  CAPUTO M.T.
Anno 2025 (Dicembre)
Fonte Altalex
Argomento: Approfondimento sul Disegno di Legge n. 2575 «Disposizioni per l’appropriatezza prescrittiva e il corretto utilizzo dei farmaci per la disforia di genere»

Sintesi

Catalogata in passato tra i disturbi mentali, nel tempo l’incongruenza di genere o disforia di genere è stata riqualificata come «stato di sofferenza provata dagli individui il cui sesso, assegnato alla nascita, non coincide con il genere percepito»…Contrapposta all’euforia, la parola disforia deriva da «dys» (male) e «pherein» (sopportare); una difficoltà pertanto, potremmo dire, a vivere nel proprio corpo. Da qui il desiderio/bisogno di arrestare la crescita fisiologica tramite il ricorso ai «bloccanti della pubertà»… E se fosse vero che l’unica vera cura per la disforia dei bambini sia la desistenza? Se fosse vero che la risposta corretta a quella sofferenza sia il concedere tempo? Nel difficile bilanciamento tra diritto all’autodeterminazione e doverosità di tutelare la salute dei minori, si inserisce il Disegno di Legge n. 2575 «Disposizioni per l’appropriatezza prescrittiva e il corretto utilizzo dei farmaci per la disforia di genere» che ha raccolto consensi ma anche resistenze tanto da rendere opportune audizioni in Parlamento di esperti e rappresentanti di Associazioni… Composto da tre articoli, ha la finalità di monitorare i trattamenti sanitari nei casi di diagnosi di disforia di genere nei minori (DGM)…Trattasi di intervento resosi necessario a seguito di quesiti posti dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) nel 2018 e dal Ministero della Salute nel 2023 in merito all’eticità di uno dei farmaci utilizzati per il blocco della pubertà nei casi di DGM ed in particolare della triptorelina… Di grande rilievo la novità prevista sempre dall’articolo 1 e relativa alla istituzione di un registro nel quale risultino annotate le prescrizioni, le dispensazioni e i trattamenti farmacologici di cui al primo comma, al fine di monitorarne il corretto utilizzo. Il registro dovrà contenere gli elementi e le informazioni su cui si basa la decisione del medico di prescrivere i farmaci e gli ormoni, compresi gli esiti dei precedenti percorsi psicologici, psicoterapeutici ed eventualmente psichiatrici svolti e le eventuali comorbilità diagnosticate, nonché i dati concernenti il monitoraggio clinico e il follow up…La fase adolescenziale innegabilmente comporta difficoltà ed è comprensibile che queste si amplifichino se si percepisce un non allineamento tra il proprio corpo e ciò che si sente. L’auspicio è che il testo di Legge, alla luce delle audizioni del 5 e 12 novembre e di quelle che seguiranno, pervenga ad un testo definitivo che veda tutti d’accordo sulla prioritaria esigenza di porre al centro il benessere dei minori… Nel cuore dell’adolescenza, dove tutto cambia e tutto trema, la disforia di genere può trasformarsi in una ferita silenziosa, un’inquietudine che scava senza fare rumore. Ed è proprio lì, in quella zona fragile e luminosa insieme, che gli adulti sono chiamati a un compito difficile: non giudicare, non stringere, non spingere. Ma esserci. Perché nessuna norma, per quanto ben scritta, potrà mai sostituire la cura di uno sguardo che accoglie, la pazienza di chi sa aspettare, la sicurezza di chi sa guidare.”

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