Sintesi
“Il corretto approccio alla cura di bambini e adolescenti che mettono in discussione il proprio genere o che soffrono di disforia di genere è una delle questioni più controverse del nostro tempo. La maggior parte degli autori concorda sul fatto che l’incongruenza di genere e la disforia derivino da una complessa interazione di fattori biopsicosociali e culturali (de Vries et al.), sebbene l’eziologia esatta, la presentazione e l’esito a lungo termine siano altamente individuali. Ciò rende difficile identificare il trattamento più appropriato per ciascun giovane. La storia della medicina è costellata di disaccordi su scienza, evidenze scientifiche e gestione appropriata di una vasta gamma di condizioni cliniche. Tuttavia, l’assistenza ai giovani con incongruenza di genere o disforia è stata caratterizzata da un dibattito sociale e politico polarizzato che ha messo in ombra il processo scientifico. Ciò ha portato a trascurare il principio fondamentale della medicina basata sulle prove di efficacia, che funge da guida per la ricerca e la pratica clinica, al fine di massimizzare i benefici ed evitare i danni. Alcune opinioni sono espresse in modo più aggressivo che in qualsiasi altro ambito dell’assistenza clinica, tanto che molte persone hanno paura di esprimere la propria opinione; questa è una situazione pericolosa sia per i medici che per i pazienti. Questo problema è aggravato dalle moderne tecnologie di comunicazione, che forniscono strumenti e canali facilmente accessibili per la diffusione mirata di affermazioni e disinformazione pericolosamente fuorvianti”.