Sintesi
“Ricapitolando: dodici società medico-scientifiche hanno firmato una comunicazione pubblica di grande risonanza mediatica (e politica) che però contiene affermazioni discutibili, dati poco attendibili, e perfino un errore statistico che esagerava in modo massiccio l’efficacia presunta della triptorelina. Nelle settimane successive, qual è stata la reazione degli scienziati italiani? Un grande e imbarazzante silenzio, interrotto solo da voci isolate come quella dello psichiatra psicoanalista Sarantis Thanopulos. Dov’erano gli epidemiologi, gli statistici e i metodologi? Dov’erano i suicidologi? Dov’erano i medici al corrente delle varie revisioni sistematiche condotte già prima della Cass Review? Mentre la comunità scientifica si girava dall’altra parte, i genitori anonimi di GenerAzioneD si prendevano da soli il compito di sollevare dubbi cruciali, scrivere lettere aperte alle società coinvolte, e compilare le evidenze scientifiche sull’effettivo rischio di suicidio nei giovani transgender e sulla (dubbia) efficacia del blocco della pubertà e di altri interventi affermativi (questi materiali sono facilmente reperibili sul sito dell’associazione). Per sentire altre voci si sarebbe dovuto aspettare l’interessamento di una Commissione parlamentare.”