Trattamento cognitivo-comportamentale della disforia di genere nei giovani: opportunità, sfide e responsabilità

Cognitive-Behavioral Treatment of Gender Dysphoria in Youth: Opportunities, Challenges, and Responsibilities

Autori BAILEY J.M., Zucker K.J.
Anno 2026 (Maggio)
Fonte Current Opinion in Psychology
Argomento: Disforia di genere e trattamento cognitivo-comportamentale

Sintesi

Tra bambini e adolescenti si verificano regolarmente tre tipi distinti di disforia di genere: quella a esordio infantile, quella autoginefilica e quella a esordio rapido. Differiscono per i fattori di rischio, i correlati e la presentazione, riepilogati assieme ad altri aspetti nella Tabella 2. Sospettiamo che anche gli approcci terapeutici ottimali differiscano tra loro, sebbene ciò non sia stato studiato. Sfortunatamente, né la Cass Review né il rapporto HHS hanno affrontato la tipologia della disforia di genere, probabilmente per evitare controversie. Gli attivisti transgender e i loro alleati hanno tentato di sopprimere la discussione sia sulla disforia di genere autoginefilica che sulla ROGD, avvallando l’idea, errata, secondo cui tutta la disforia di genere sia fondamentalmente simile e inizi durante l’infanzia. Ciò rappresenta un limite importante di entrambi i rapporti… Con la sua enfasi sull’identificazione di schemi di pensiero e comportamenti negativi e irrazionali e sull’apprendimento di migliori strategie di coping, la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) rappresenta un trattamento promettente per la disforia di genere. Inoltre, la TCC è efficace nel trattamento della depressione e dell’ansia, entrambe comuni tra i giovani con disforia di genere. Il sollievo dai sintomi psicologici associati alla disforia di genere dovrebbe essere l’obiettivo centrale del terapeuta cognitivo-comportamentale; non dovrebbe invece esserlo la transizione medica… L’ascesa temporanea delle cure di affermazione di genere rispetto ad altri approcci è stata ottenuta non con dati e ragionamenti, ma con la repressione e l’intimidazione. Gli studiosi hanno spesso incontrato difficoltà nel pubblicare risultati ben recensiti che mettevano in discussione i principi dell’affermazione di genere…. L’accusa che qualsiasi obiettivo diverso dalla transizione equivalga a una terapia di conversione è speciosa, ma si è comunque rivelata retoricamente efficace. (Chi vorrebbe essere associato alla terapia di conversione?) Alcuni attivisti transgender si sono comportati in modo particolarmente oltraggioso. La donna trans Andrea James dedica pagine web individuali a ricercatori, terapisti, intellettuali pubblici e altri le cui opinioni non le piacciono, spesso includendo informazioni sui loro familiari. Chi si oppone alle cure di affermazione di genere non ha fatto ricorso a tali tattiche, che hanno iniziato a fallire. Molte importanti domande sulla disforia di genere giovanile rimangono senza risposta. Persino persone scientificamente preparate e ragionevoli a volte non concordano sui presupposti scientifici e sugli approcci terapeutici ottimali. Quando possibile, i disaccordi dovrebbero essere risolti empiricamente… Prevediamo che non passerà molto tempo prima che la recente era dell’affermazione di genere venga guardata retrospettivamente con disprezzo, se non con orrore. Siamo meno certi, ma più fiduciosi, riguardo alle conseguenze.”

Citazioni in lingua originale

“Three distinct kinds of gender dysphoria regularly occur among children and adolescents: childhood onset, autogynephilic, and rapid-onset gender dysphoria (ROGD). They differ in their risk factors, correlates, and presentation, among other aspects summarized in Table 2. We suspect that optimal therapeutic approaches also differ among them, though this has not been studied. Unfortunately, neither the Cass Review nor the HHS report addressed gender dysphoria typology, likely to avoid controversy. Transgender activists and their allies have attempted to suppress discussion of both autogynephilic gender dysphoria and ROGD, preferring the incorrect account that all gender dysphoria is fundamentally similar and begins during childhood. This represents an important limitation of both reports… With its emphasis on identifying negative and irrational thought patterns and behaviors and learning better ways of coping, cognitive-behavioral therapy is a promising treatment for gender dysphoria. Furthermore, CBT is effective at treating depression and anxiety, both of which are common among gender dysphoric youth. Relief of psychological symptoms associated with gender dysphoria should be the central goal of the cognitive-behavioral therapist; medical transition should not be…The temporary ascension of gender-affirming care over other approaches was achieved, not with data and reason, but with suppression and intimidation. Scholars often had difficulty publishing well-reviewed findings that challenged gender-affirming tenets… The accusation that any goal other than transition is tantamount to conversion therapy is specious but has nevertheless been rhetorically effective. (Who wants to be associated with conversion therapy?) Some transgender activists have behaved especially outrageously. The trans woman, Andrea James, dedicates individual webpages to researchers, therapists, public intellectuals, and others whose opinions she dislikes, often including information about their family members. Those opposed to gender-affirming care have not resorted to such tactics, which have begun to fail. Many important questions about youth gender dysphoria remain unanswered. Even scientifically informed and reasonable persons sometimes disagree about scientific priors and optimal therapeutic approaches... We expect that it will not be long before the recent gender-affirming era will be retrospectively viewed with disdain, if not with horror. We are less certain, but more hopeful, about the aftermath.”

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