“Oltre lo sguardo”: un dissenso che non può essere ignorato.

A giugno 2026, la Società Italiana di Pediatria (SIP) e l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) hanno pubblicato la guida “Oltre lo sguardo”, dedicata all’orientamento sessuale e all’identità di genere in età evolutiva. Tale documento ha suscitato dubbi e perplessità che, nel corso di questa estate, stanno alimentando una mobilitazione ampia ed eterogenea all’interno della stessa comunità scientifica.

Le iniziative maturate in queste settimane differiscono profondamente per natura, provenienza e finalità, rendendo impossibile ricondurle a un’unica matrice. È proprio tale eterogeneità, quindi, a conferire loro particolare significato, poiché da ambiti professionali, scientifici e civili tra loro indipendenti emergono interrogativi sulla Guida “Oltre lo sguardo”, convergenti sul tema della solidità delle evidenze, sulla completezza dell’informazione offerta ai pediatri e sulla prudenza che dovrebbe presiedere a ogni intervento in un ambito tanto delicato dell’età evolutiva. Non ci troviamo, dunque, di fronte a una contestazione uniforme o riconducibile a una particolare appartenenza culturale, bensì a una pluralità di voci autonome che, nel loro insieme, testimoniano l’esigenza di un confronto che la comunità scientifica e le istituzioni non possono ragionevolmente ignorare.

1. Primum non nocere: oltre 540 professionisti chiedono un confronto scientifico

L’iniziativa di maggiore rilievo scientifico è il documento “Primum non nocere: la scienza oltre lo sguardo”, trasmesso a SIP e ACP il 22 luglio 2026. Nato dall’iniziativa di alcuni pediatri e sostenuto da GenerAzioneD, dalle oltre 300 adesioni iniziali è giunto, al momento della verifica, a 551 sottoscrizioni di professionisti del settore, tra cui medici, psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicoterapeuti, bioeticisti e pedagogisti, alle quali si aggiungono 812 firme esterne

Per ampiezza e qualificazione delle adesioni, il documento assume un rilievo eccezionale nel dibattito italiano sull’incongruenza e sulla disforia di genere in età evolutiva. Allo stato delle ricerche effettuate, non risultano iniziative analoghe, in Italia o all’estero, direttamente comparabili per numero di sottoscrizioni professionali e specificità dell’oggetto. È un dato che, indipendentemente dalle posizioni assunte nel dibattito, merita di essere considerato nella sua effettiva portata.

Il testo muove dal pieno riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni persona e dal rifiuto di qualsiasi discriminazione, ma sottopone a critica l’impianto scientifico e metodologico di Oltre lo sguardo, contestando in particolare la selezione delle fonti e la rappresentazione sostanzialmente univoca dell’approccio affermativo. Al centro vi è la richiesta che una materia tanto complessa e ancora controversa sia affrontata secondo criteri di prudenza, pluralismo scientifico e completezza dell’informazione.

La raccolta delle adesioni prosegue ed è aperta sia ai professionisti sia alla società civile. 

Link:

Leggi e sottoscrivi “Primum non nocere: la scienza oltre lo sguardo”

2. La mobilitazione di “Pro Vita & Famiglia”: 43.000 firme per il ritiro della Guida

Sul versante della mobilitazione civile, particolare risonanza ha assunto la petizione promossa da Pro Vita & Famiglia, che chiede formalmente il ritiro di Oltre lo sguardo e che ha raggiunto le 43.000 sottoscrizioni.

La contestazione riguarda, tra gli altri aspetti, la rappresentazione dell’identità di genere nell’infanzia, la transizione sociale, la carriera alias e la selezione delle fonti scientifiche. Alla raccolta firme si sono affiancati un presidio davanti alla sede della SIP, la consegna di dieci domande critiche riferite alla guida ai vertici di SIP e ACP e iniziative di sensibilizzazione istituzionale. La vicenda è approdata anche in Parlamento attraverso diverse iniziative rivolte al Ministro della Salute.

Link:

Petizione di Pro Vita & Famiglia

3. “Ditelo sui Tetti”: una sinossi critica della Guida

Di diversa natura è il contributo del Network Ditelo sui Tetti, la cui Commissione “Cura e Dignità” ha pubblicato il 26 luglio una “Sinossi critica della Guida SIP-ACP”.

L’analisi riconosce gli aspetti condivisibili di Oltre lo sguardo, dal contrasto al bullismo alla tutela della persona e della privacy, ma ritiene che essi siano inseriti in una cornice ideologica unidirezionale. Tra le criticità vengono richiamate la rappresentazione della transizione sociale, il rapporto tra sesso biologico e autopercezione e l’assenza di riferimenti internazionali fondamentali, quali la Cass Review e il parere del Comitato Nazionale per la Bioetica sulla triptorelina. 

La sinossi si conclude chiedendo alle istituzioni di verificare la metodologia scientifica utilizzata, sospendere la diffusione della Guida fino alle necessarie correzioni e affidarne la revisione a una commissione indipendente e multidisciplinare. 

Link:

Sinossi critica della Guida SIP-ACP

4. “Non si tocca la Famiglia” rilancia l’Appello-Manifesto de La Petite Sirène

Anche Non si tocca la Famiglia è intervenuta nel confronto sulla Guida Oltre lo sguardo, rilanciando l’Appello-Manifesto dell’Osservatorio La Petite Sirène, pubblicato originariamente nel dicembre 2024.

Il Manifesto, nato dunque ben prima della Guida SIP-ACP, assume oggi una particolare attualità perché richiama l’attenzione proprio su alcuni dei temi divenuti centrali nelle contestazioni a Oltre lo sguardo, dalla necessità di prudenza nell’accompagnamento dei minori con incongruenza di genere alla qualità delle evidenze scientifiche alla base dell’approccio affermativo, fino alle possibili conseguenze durature o irreversibili degli interventi farmacologici e chirurgici in età evolutiva.

Il suo rilancio nel contesto delle critiche alla Guida mostra come le questioni oggi sollevate nei confronti della Guida SIP-ACP si collochino all’interno di un dibattito scientifico e culturale più ampio, già aperto da tempo in diversi Paesi europei.

Link: 

Intervento di Non si tocca la Famiglia

Appello-Manifesto de La Petite Sirène

5. “Il NO che unisce”: un’ulteriore iniziativa dal mondo della psicologia 

A questo quadro si aggiunge la petizione “Non in nostro nome”, promossa da Il NO che unisce scaturita da alcune recenti posizioni assunte dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi Italiani (CNOP) e degli Ordini Regionali degli Psicologi. L’iniziativa non riguarda specificamente la Guida Oltre lo sguardo, ma contesta quella che i promotori considerano una sovrapposizione tra orientamento politico-ideologico e funzione istituzionale degli Ordini degli Psicologi e assume una posizione critica rispetto all’applicazione dell’approccio affermativo ai minori. 

La sua rilevanza, ai fini di questo quadro, risiede soprattutto nel fatto che testimonia l’esistenza di un confronto interno alla stessa comunità professionale degli psicologi su questioni che abbracciano in modo ampio gli approcci terapeutici sul trattamento della disforia di genere e che intersecano direttamente quelle poste dalla Guida SIP-ACP.

Link:

Leggi e sottoscrivi la petizione “NON IN NOSTRO NOME”

Una mobilitazione trasversale: un dato che non può essere ignorato

Queste iniziative non sono equivalenti e sarebbe improprio presentarle come espressione di un’unica posizione. La loro convergenza temporale e la pluralità dei soggetti coinvolti restituiscono tuttavia l’immagine di un dibattito assai più aperto e controverso di quanto una lettura univoca potrebbe suggerire.

Al di là delle differenti sensibilità culturali, ciò che emerge con particolare evidenza è l’ampiezza del confronto suscitato da Oltre lo sguardo, che coinvolge ormai centinaia di professionisti e migliaia di cittadini, rendendo sempre più difficile ricondurre le critiche sollevate a posizioni preconcette, isolate o marginali.

Si tratta di documenti diversi per origine, destinatari e finalità, che non devono essere artificiosamente sovrapposti. La loro contemporanea diffusione segnala tuttavia un dato che merita attenzione: le perplessità sull’approccio affermativo ai minori non provengono più soltanto dalle famiglie o da associazioni della società civile, ma attraversano ormai anche una parte significativa del mondo medico, psicologico e scientifico. Il documento “Primum non nocere: la scienza oltre lo sguardo” sottoscritto da oltre 550 professionisti costituisce, per numero e qualificazione dei firmatari, l’espressione più direttamente scientifica di questo confronto.

Quando sono in gioco la salute, lo sviluppo e il futuro di bambini e adolescenti, il pluralismo scientifico non rappresenta un ostacolo alla buona medicina: ne costituisce una delle condizioni essenziali.

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