Archivio studi e approfondimenti

Archivio studi e approfondimenti

Esplora la raccolta di studi scientifici e approfondimenti sulla disforia di genere e temi correlati.

249 schede trovate

Autismo e disforia di genere, parte 4 – Rigidità / Pensiero in bianco e nero

Autism and Gender Dysphoria, Part 4 - Rigidity / Black-and-White Thinking

 SMITH M.  Dicembre 2025 Genspect

Le persone autistiche sono particolarmente inclini a un pensiero rigido o “in bianco e nero”. Chiunque abbia un figlio con disforia di genere coinvolto nell’attuale vortice dell’identificazione trans può testimoniare quanto possa essere difficile mettere in discussione le sue idee. Molti genitori descrivono i loro figli come se “leggessero da un copione”, ripetendo a pappagallo la posizione di un attivista che hanno imparato a memoria nelle comunità online. Il pensiero in bianco e nero va di pari passo con un forte senso di giustizia sociale e una sorta di assolutismo morale – un altro motivo per cui il movimento per i diritti trans può esercitare un tale fascino. Un pensiero letterale di questo tipo può portare i bambini autistici a supporre che se qualcuno usa pronomi di sesso opposto quando si riferisce a loro, abbia effettivamente cambiato sesso. La situazione diventa critica quando l’intera società è complice di questa illusione, spesso a partire dalla famiglia e dagli amici, per poi estendersi fino a includere scuole, servizi sanitari, enti di beneficenza, polizia, governo, media e aziende … La diagnosi di disforia di genere nei giovani autistici spesso implica un “offuscamento diagnostico”, che descrive una situazione in cui una condizione o disabilità percepita (in questo caso la disforia di genere) “offusca” ogni altro fattore che potrebbe contribuire alla salute/stato mentale del paziente, nel nostro caso compreso l’autismo … Molti bambini che altrimenti soddisferebbero tutti i requisiti della Disforia di Genere a Insorgenza Rapida (ROGD) credono di essere l’eccezione alla regola. In altre parole, riconoscono la possibilità dell’esistenza di un contagio sociale, o che un’identità trans possa essere una scelta di vita alla moda per un gruppo di giovani in crescita esponenziale, pur insistendo sul fatto che il loro caso sia diverso. La chiarezza di questa narrazione è di per sé un esempio di pensiero in bianco e nero. I genitori spesso descrivono bambini e ragazzi come persone che riscrivono la propria storia, sostenendo di essere “sempre stati trans”.Questo esercizio di bias di conferma fa sì che un passato non disforico venga erroneamente ricordato come disseminato di segnali rivelatori. Il mito trans è pieno di rigidità e di pensiero in bianco e nero. È quasi come se il mito fosse stato specificamente progettato per una sensibilità autistica … Come abbiamo visto, le persone autistiche hanno una notevole capacità di sistematizzazione, che può manifestarsi in un livello impressionante di competenza in un campo specifico, al limite dell’ossessione … Un problema con la preoccupazione per le persone trans è che, poiché coinvolge il concetto stesso di sé, può diventare un’ossessione duratura… Come per tutti gli interessi particolari, c’è una tendenza alla ripetizione, che crea un senso di sicurezza e protezione”.

Citazione in lingua originale

“Autistic people are especially prone to rigid or ‘black-and-white’ thinking. Anyone with a gender dysphoric child caught up in the current trans-identifying maelstrom will attest to how difficult it can be to challenge their ideas. Many parents describe their children as ‘reading from a script’, parroting an activist’s stance that they have learned by rote in online communities. Black-and-white thinking goes hand in hand with a strong sense of social justice and a kind of moral absolutism — another reason why the trans rights movement can hold such appeal. Literal thinking of this kind can lead autistic kids to assume that if someone uses opposite sex pronouns when referring to them, they have actually changed sex. The situation becomes critical when the whole of society colludes in this delusion, often starting with family and friends, and spreading to include schools, the health services, charities, police, government, media and corporations… Diagnosing gender dysphoria in young autistic people often involves ‘diagnostic overshadowing’, which describes a situation where one perceived condition or disability – gender dysphoria, in this case – ‘overshadows’ every other factor which might be contributing to the patient’s health/state of mind, in our case, including autism… Many children who would otherwise tick all the boxes for Rapid-Onset Gender Dysphoria (ROGD) believe they are the exception to the rule. In other words, they acknowledge the possibility of the existence of social contagion, or that a trans identity may be a trendy lifestyle choice for an exponentially growing group of young people, all whilst insisting that their own case is different. The clarity of this narrative is itself an example of black-and-white thinking. Parents often describe children and young people as rewriting their own history, claiming that they have ‘always been trans’. This exercise in confirmation bias mis-remembers a non-dysphoric past as being littered with telltale signs. The trans mythos is full of rigidity and black-and-white thinking. It is almost as if the myth was specifically designed for an autistic sensibility…. As we have seen, autistic people have a remarkable ability to systematise, which can manifest as an impressive level of expertise in a specific field, bordering on obsession.., One issue with the trans preoccupation is that, because it involves the very concept of the self, it can become a lasting obsession… As with all special interests, there is a tendency towards repetition, which creates a feeling of safety and security…”.

Dibattito: Difendere la scienza – come combattere la disinformazione sulla salute mentale infantile? Prove e ideologia nella ricerca sulla disforia di genere

Debate: Standing up for science – how to combat misinformation in child mental health? Evidence and...

 DORAN T. Dicembre 2025 Child and Adolescent Mental Health

Questo articolo esamina l’ostile dibattito pubblico sui bambini affetti da disforia di genere e il suo impatto sulla ricerca. Negli ultimi anni, questo campo è rimasto invischiato in conflitti ideologici più ampi, alimentati dal dibattito online e da opinioni divergenti su sesso e genere. Con l’aumento del numero di bambini affetti da disforia di genere nel corso degli anni 2010, sono emerse preoccupazioni circa l’appropriatezza dei trattamenti e la qualità della ricerca di supporto. La Cass Review e le relative risposte hanno evidenziato debolezze nella base di evidenze e rivelato come la politicizzazione abbia influenzato la pratica clinica, scoraggiato la ricerca aperta, alimentato attacchi personali ai ricercatori e influenzato le decisioni di pubblicazione. Queste dinamiche hanno ostacolato una ricerca solida e alimentato la sfiducia tra clinici, ricercatori e sostenitori. Questo articolo sostiene che la salvaguardia del benessere dei bambini richiede un rinnovato impegno per una ricerca imparziale e metodologicamente rigorosa e una supervisione editoriale responsabile. Senza questo, la faziosità ideologica continuerà a minare la credibilità scientifica e a consolidare l’incertezza, perpetuando il danno per i bambini colpiti e le loro famiglie.”

Autismo e disforia di genere, parte 5 – ADHD (Disturbo da deficit di attenzione/iperattività)

Autism and Gender Dysphoria, Part 5 - ADHD

 SMITH M.  Dicembre 2025 Genspect

A differenza dell’autismo, la relazione tra ADHD e disforia di genere non è stata ampiamente affrontata nella letteratura scientifica o nel dibattito più tradizionale. Laddove compare, l’ADHD viene spesso confuso con l’autismo… Come abbiamo visto con l’autismo, essere oggetto di bullismo di persona o online può rendere la convalida che deriva dall’adozione di un’identità trans molto attraente per i bambini e i ragazzi con ADHD. Le persone con ADHD sono particolarmente suscettibili alla dipendenza, e un’ossessione per il mondo trans può essere proprio questo. Passare la notte in bianco a causa dell’attività online peggiora i sintomi dell’ADHD. Sebbene, come abbiamo visto, parte del fascino dell’ideologia di genere sia la sua vistosità tecnologica – slogan che forniscono una soluzione rapida, video di influencer incisivi, cartoni animati, ecc. – resta il fatto che i bambini con ADHD, come i loro coetanei autistici, sono molto inclini al sovraccarico sensoriale. Queste abitudini online, unite alla mancanza di sonno, non solo esacerbano i sintomi dell’ADHD, ma cementano anche le fissazioni di genere. I bambini e gli adolescenti con ADHD hanno maggiori probabilità di adottare comportamenti a rischio rispetto ai neurotipici. Questi possono includere fumo, alcol, assunzione di droghe, rapporti sessuali non protetti e comportamenti impulsivi in ​​diversi contesti. L’attrazione e l’adesione all’ideologia di genere rappresentano proprio un comportamento rischioso, con conseguenze potenzialmente permanenti… Abbiamo già visto che una diagnosi di disforia di genere spesso funziona come un mantello avvolgente, mascherando i sintomi quasi identici dell’autismo stesso, soffocando le dolorose intangibilità della crescita e spesso occultando una storia di traumi, che possono manifestarsi anche in autolesionismo e anoressia (la transizione medica potrebbe essere considerata l’autolesionismo per eccellenza). Lavorare per identificare e trasformare i traumi infantili è una parte fondamentale del progetto terapeutico. Affrontare questa esperienza formativa può consentire di riformulare il problema della disforia di genere. Tuttavia, trovare un terapeuta “neutrale” non è semplice”.

Citazione in lingua originale

“Unlike autism, the relationship between ADHD and gender dysphoria has not been widely addressed in the scientific literature or more mainstream discourse. Where it does appear, ADHD is often conflated with autism… As we have seen with autism, being the subject of in-person or online bullying can make the validation that comes with adopting a trans identity very attractive to children and young people with ADHD. People with ADHD are especially susceptible to addiction, and an obsession with the world of trans can be just that. Late nights due to online activity worsen the symptoms of ADHD. Although, as we have seen, part of the appeal of gender ideology is its techy flashiness – soundbites providing a quick fix, punchy influencer videos, anime cartoons, etc, – the fact remains that kids with ADHD, like their autistic peers, are very prone to sensory overwhelm. These online habits, combined with lack of sleep, not only exacerbate ADHD symptoms, but also cement gender fixations. Children and young people with ADHD are more likely to engage in risky behaviours than neurotypicals. These may include smoking, drinking, taking drugs, having unprotected sex and acting impulsively in a range of contexts. A fascination and engagement with gender ideology is just such a risky behaviour, one with potentially lifelong consequences… We have already seen that a diagnosis of gender dysphoria often functions as an all-enveloping cloak, masking the near identical symptoms of autism itself, smothering the painful intangibles of growing up, and often covering up a history of trauma, which can also manifest in self-harm and anorexia (medical transition could be considered the ultimate in self-harm). Working to identify and transform childhood trauma is a huge part of the therapeutic project. Addressing such formative experience may allow the issue of gender dysphoria to be reframed. However, finding a ‘neutral’ therapist is not straightforward”.

Commento: Interpretazione dei dati diagnostici sull’autismo e sulla disforia di genere: implicazioni cliniche e di ricerca – un commento su Sanders et al. (2025) 

Commentary: Interpreting diagnostic data on autism and gender dysphoria: clinical and research implications – a...

 THOMAS K., Cooper K. Dicembre 2025 Child and Adolescent Mental Health

Sebbene Sanders et al. (2025) forniscano prove preziose dell’associazione tra autismo e disforia di genere in un ampio campione comunitario, diverse limitazioni e ulteriori opportunità di inclusività e sfumatura meritano attenzione… Lo studio si concentra esclusivamente sulla co-occorrenza di depressione, ansia e tendenza al suicidio. Si tratta di un obiettivo encomiabile, dati i bisogni di salute mentale dei giovani autistici e di quelli con disforia di genere. Tuttavia, la dimensione inevitabilmente ridotta del campione nel gruppo autistico con disforia di genere (n =59) implica che questi risultati debbano essere considerati con cautela. L’analisi ha trascurato una gamma più ampia di condizioni di salute mentale che notoriamente si verificano contemporaneamente sia con l’autismo che con la disforia di genere, come i disturbi alimentari. Ciò è particolarmente sorprendente, dato il crescente numero di ricerche che evidenziano tassi elevati di disturbi alimentari tra i giovani autistici e con diversità di genere (Pham et al., 2021; Strauss et al., 2021). È inoltre importante considerare l’intersezione con altre diagnosi neuroevolutive, come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), che è stato riscontrato essere concomitante sia con l’autismo che con la disforia di genere (Micai et al., 2023; Warrier, Greenberg, Weir et al., 2020), ed è collegato ad ansia e depressione nei bambini e negli adolescenti (Zhang, Liao, Rao, Gao e Yang, 2025). L’inclusione di tali condizioni avrebbe offerto un quadro più completo del rischio per la salute mentale e delle esigenze di servizi in questa popolazione… Data la scarsità di ricerche in questo ambito, segnaliamo diverse opportunità per la ricerca futura di trarre spunto dai risultati attuali. In primo luogo, sono necessari studi longitudinali per esaminare l’impatto della disforia di genere sulla salute mentale durante lo sviluppo. Esaminare queste associazioni nel tempo sarebbe importante anche per interpretare i potenziali effetti di coorte nella popolazione, poiché la consapevolezza della disforia di genere è aumentata nell’ultimo decennio, parallelamente all’aumento delle diagnosi. Riconoscere questa lacuna diagnostica è essenziale per interpretare questi risultati e considerarne le implicazioni per l’erogazione dei servizi”.

Citazione in lingua originale

While Sanders et al. (2025) provide valuable evidence of the association between autism and gender dysphoria in a large community sample, several limitations and further opportunities for inclusivity and nuance warrant attention… The study focuses exclusively on the co-occurrence of depression, anxiety and suicidality. This is a commendable aim, given the mental health needs of autistic youth and those with gender dysphoria. However, the inevitably small sample size in the autistic with gender dysphoria group (n = 59) means that these findings should be taken with caution. The analysis overlooked a wider range of mental health conditions that are known to co-occur with both autism and gender dysphoria, such as eating disorders. This is particularly striking given the growing body of research highlighting elevated rates of disordered eating among autistic and gender-diverse youth (Pham et al., 2021; Strauss et al., 2021). It is also important to consider the intersection of other neurodevelopmental diagnoses, such as attention deficit hyperactivity disorder (ADHD), which has also been found to co-occur with both autism and gender dysphoria (Micai et al., 2023; Warrier, Greenberg, Weir, et al., 2020), and is linked to anxiety and depression in children and adolescents (Zhang, Liao, Rao, Gao, & Yang, 2025). Including such conditions would have offered a more comprehensive picture of mental health risk and service needs in this population… Given the dearth of research in this area, we note several opportunities for future research to build on the current findings. Firstly, future longitudinal studies are required to examine the impact of gender dysphoria on mental health across development. Examining these associations across time would also be important for interpreting potential cohort effects in the population, since awareness of gender dysphoria has increased over the last decade alongside an increase in diagnoses. Acknowledging this diagnostic gap is essential for interpreting these findings and considering their implications for service provision…”

Disforia di genere nei minori: quando il corpo non parla la lingua dell’anima.

 CAPUTO M.T. Dicembre 2025 Altalex

Catalogata in passato tra i disturbi mentali, nel tempo l’incongruenza di genere o disforia di genere è stata riqualificata come «stato di sofferenza provata dagli individui il cui sesso, assegnato alla nascita, non coincide con il genere percepito»…Contrapposta all’euforia, la parola disforia deriva da «dys» (male) e «pherein» (sopportare); una difficoltà pertanto, potremmo dire, a vivere nel proprio corpo. Da qui il desiderio/bisogno di arrestare la crescita fisiologica tramite il ricorso ai «bloccanti della pubertà»… E se fosse vero che l’unica vera cura per la disforia dei bambini sia la desistenza? Se fosse vero che la risposta corretta a quella sofferenza sia il concedere tempo? Nel difficile bilanciamento tra diritto all’autodeterminazione e doverosità di tutelare la salute dei minori, si inserisce il Disegno di Legge n. 2575 «Disposizioni per l’appropriatezza prescrittiva e il corretto utilizzo dei farmaci per la disforia di genere» che ha raccolto consensi ma anche resistenze tanto da rendere opportune audizioni in Parlamento di esperti e rappresentanti di Associazioni… Composto da tre articoli, ha la finalità di monitorare i trattamenti sanitari nei casi di diagnosi di disforia di genere nei minori (DGM)…Trattasi di intervento resosi necessario a seguito di quesiti posti dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) nel 2018 e dal Ministero della Salute nel 2023 in merito all’eticità di uno dei farmaci utilizzati per il blocco della pubertà nei casi di DGM ed in particolare della triptorelina… Di grande rilievo la novità prevista sempre dall’articolo 1 e relativa alla istituzione di un registro nel quale risultino annotate le prescrizioni, le dispensazioni e i trattamenti farmacologici di cui al primo comma, al fine di monitorarne il corretto utilizzo. Il registro dovrà contenere gli elementi e le informazioni su cui si basa la decisione del medico di prescrivere i farmaci e gli ormoni, compresi gli esiti dei precedenti percorsi psicologici, psicoterapeutici ed eventualmente psichiatrici svolti e le eventuali comorbilità diagnosticate, nonché i dati concernenti il monitoraggio clinico e il follow up…La fase adolescenziale innegabilmente comporta difficoltà ed è comprensibile che queste si amplifichino se si percepisce un non allineamento tra il proprio corpo e ciò che si sente. L’auspicio è che il testo di Legge, alla luce delle audizioni del 5 e 12 novembre e di quelle che seguiranno, pervenga ad un testo definitivo che veda tutti d’accordo sulla prioritaria esigenza di porre al centro il benessere dei minori… Nel cuore dell’adolescenza, dove tutto cambia e tutto trema, la disforia di genere può trasformarsi in una ferita silenziosa, un’inquietudine che scava senza fare rumore. Ed è proprio lì, in quella zona fragile e luminosa insieme, che gli adulti sono chiamati a un compito difficile: non giudicare, non stringere, non spingere. Ma esserci. Perché nessuna norma, per quanto ben scritta, potrà mai sostituire la cura di uno sguardo che accoglie, la pazienza di chi sa aspettare, la sicurezza di chi sa guidare.”

Sfatare la difesa della transizione medica pediatrica da parte del Dipartimento della Salute e dei Servizi Sociali dello Utah

Debunking the Utah Department of Health and Human Services’ Defense of Pediatric Medical Transition

 MICELI K., Havrilla M. Dicembre 2025 Do No Harm organization

Oggi, Do No Harm ha pubblicato un rapporto intitolato “Debunking the Utah Department of Health and Human Services’ Defense of Pediatric Medical Transition” (Sfatare la difesa della transizione medica pediatrica da parte del Dipartimento della Salute e dei Servizi Sociali dello Utah), che smaschera gli errori contenuti in un rapporto che apparentemente mira a persuadere il legislatore dello Stato dello Utah a consentire interventi ormonali sui minori affetti da disforia di genere…Do No Harm espone cinque aree chiave in cui il rapporto dello Utah è carente:

  1. Il rapporto dello Utah non soddisfa i requisiti di base per essere considerato una revisione sistematica.
  2. Sebbene il rapporto faccia riferimento a un grande volume di dati, non riconosce la scarsa qualità dei dati stessi.
  3. Il Rapporto dello Utah accetta le cosiddette linee guida per la cosiddetta “cura di affermazione del genere” delle principali organizzazioni mediche senza esaminarle attentamente, anche se precedenti revisioni sistematiche avevano smentito queste “linee guida”.
  4. Il rapporto trascura gli effetti collaterali negativi significativi associati alla “terapia ormonale di affermazione del genere”, come l’infertilità, la sterilità e la disfunzione sessuale
  5. Il rapporto dello Utah ha richiesto al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani dello Utah (UDHSS) di consultare “consulenti” che promuovevano la cosiddetta “cura di affermazione del genere” e non hanno rivelato i loro pregiudizi.”

Citazione in lingua originale

Today, Do No Harm released a report titled “Debunking the Utah Department of Health and Human Services’ Defense of Pediatric Medical Transition,” which exposes the errors in a report which seemingly aims to persuade the Utah State Legislature to allow hormonal interventions for minors with gender dysphoria. 

Do No Harm lays out five key areas where the Utah Report falls short: 

  1. The Utah Report fails to meet the basic requirements for being considered a systematic review.  
  2. While the report references a large volume of data, it fails to acknowledge the data’s low quality.
  3. The Utah Report accepts so-called guidelines for so-called “gender-affirming care” from major medical organizations at face value without scrutinizing them, even though previous systematic reviews had debunked these “guidelines.” 
  4. The report neglects significant adverse side effects associated with “gender-affirming hormone therapy,” such as infertility, sterility, and sexual dysfunction. 
  5. The Utah Report required the Utah Department of Health and Human Services (UDHSS) to consult with “advisors” who promoted so-called “gender-affirming care” and failed to disclose their biases. “

Perché dobbiamo difendere la pubertà – ora più che mai

Why We Need to Defend Puberty—Now More Than Ever

 O MALLEY S. Dicembre 2025 Genspect Substack

“…Il Memorandum of Understanding on the Role of Puberty in Adolescent Development (Memorandum d’Intesa sul Ruolo della Pubertà nello Sviluppo degli Adolescenti) persegue due obiettivi:

  1. tutelare il ruolo essenziale della pubertà nello sviluppo adolescenziale;
  2. evidenziare la responsabilità degli adulti nel proteggere i minori.

Genspect ha reso disponibile il Memorandum sul proprio sito, dove organizzazioni e gruppi di genitori di diversi Paesi possono aderire… La pubertà non è una fase opzionale dello sviluppo, ma un processo trasformativo fondamentale. Non rappresenta soltanto un cambiamento biologico, ma un’esperienza centrale nella formazione dell’identità adulta. Una piccola minoranza di persone con Differenze dello Sviluppo Sessuale (DSD) può non attraversare la pubertà in modo tipico, ma tali eccezioni non riducono l’importanza che la pubertà riveste per la grande maggioranza di bambini e adolescenti. I cambiamenti cognitivi, emotivi, fisici, sessuali e sociali che essa comporta sono complessi e non ancora pienamente compresi. Quando a un minore vengono somministrati bloccanti della pubertà, non è solo lo sviluppo sessuale a interrompersi: si modifica l’intero percorso di sviluppo. Il minore non vive un naturale risveglio affettivo e sessuale, né quei passaggi relazionali tipici dell’adolescenza. Mentre i coetanei iniziano a sperimentare i primi interessi romantici… chi non attraversa la pubertà non vive queste esperienze formative… Chi non attraversa la pubertà può rimanere privo di queste esperienze… La pubertà è regolata da un sistema biologico complesso chiamato asse ipotalamo–ipofisi–gonadi (HPG), che attiva la maturazione degli organi riproduttivi, lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie, la fertilità e numerosi cambiamenti fisici, neurologici ed emotivi. Quando una persona che ha ricevuto bloccanti della pubertà raggiunge la maggiore età e passa agli ormoni sessuali in età adulta (come avviene nel 98% dei casi), diventa ciò che può essere descritto solo come un adulto sperimentale costruito medicalmente. Avendo bypassato la pubertà naturale, entra nell’età adulta tramite un processo indotto farmacologicamente, non attraverso un percorso biologico.”

Citazione in lingua originale

“…The Memorandum of Understanding on the Role of Puberty in Adolescent Development does two things: it safeguards the crucial role of puberty in adolescent development, and it highlights the responsibility of adults to protect children. Genspect has made the MoU available on this website where organizations and parent groups from around the world can sign up…Puberty is not an optional stage of development; it is a remarkable and transformative process. More than a biological milestone, it is a profound experience that helps shape our adult identities. While a small number of individuals with Differences of Sex Development (DSDs) may not undergo puberty in the typical way, these rare exceptions do not diminish the critical developmental importance of puberty for the vast majority of children and adolescents. The cognitive, emotional, physical, sexual, and social changes it brings are still not fully understood – a testament to the complexity and dynamism of this pivotal life stage. When a child is put on puberty blockers, it is not only their sexual development that is halted; their entire developmental trajectory is disrupted. They do not experience a sexual awakening, nor do they go through a romantic one. While their peers are navigating first crushes …these essential developmental rehearsals are missing…Puberty is a complex developmental cascade driven by the activation of the hypothalamic-pituitary-gonadal (HPG) axis. This intricate system initiates the maturation of reproductive organs, the development of secondary sex characteristics, the onset of fertility, and profound physical, neurological, and emotional transformations.When a young person whose puberty has been suppressed reaches the age of 18 and moves on to cross-sex hormones – as approximately 98% do – they become what can only be described as an experimental medically constructed adult. Having bypassed natural puberty, their entry into adulthood is pharmacologically induced rather than biologically emergent.”

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti interviene per impedire agli ospedali di eseguire interventi chirurgici di cambio di sesso sui bambini

HHS Acts to Bar Hospitals from Performing Sex-Rejecting Procedures on Children

 HHS (The U.S. Department... Dicembre 2025 HHS

I Centri per i servizi Medicare e Medicaid (CMS) pubblicheranno un avviso di proposta di regolamentazione per impedire agli ospedali di eseguire procedure di cambio del sesso su minori di età inferiore ai 18 anni come condizione per la partecipazione ai programmi Medicare e Medicaid. Quasi tutti gli ospedali statunitensi partecipano a Medicare e Medicaid e questa azione è volta a garantire che il governo degli Stati Uniti non intrattenga rapporti commerciali con organizzazioni che, intenzionalmente o meno, infliggono danni permanenti ai minori. Il CMS propone questa regolamentazione in virtù della sua autorità di lunga data ai sensi delle sezioni 1861(e)(9), 1871 e 1905(a) del Social Security Act, che autorizzano l’agenzia a stabilire gli standard necessari per proteggere la salute e la sicurezza dei pazienti negli ospedali che partecipano ai programmi Medicare e Medicaid. Il CMS pubblicherà un ulteriore avviso di proposta di regolamentazione per vietare il finanziamento federale Medicaid per le procedure di cambio del sesso sui minori di 18 anniLo stesso divieto si applicherebbe al finanziamento federale del Children’s Health Insurance Program (CHIP) per queste procedure su individui di età inferiore ai 19 anni. Attualmente, 27 stati non forniscono la copertura Medicaid per le procedure di rifiuto del sesso sui minoriLe procedure di cambio del sesso sui bambini – che includono bloccanti della pubertà, ormoni del sesso opposto e interventi chirurgici – li espongono a danni irreversibili, tra cui infertilità, compromissione della funzione sessuale, diminuzione della densità ossea, alterazione dello sviluppo cerebrale e altri effetti fisiologici irreversibili. Il Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy, Jr. ha firmato oggi una dichiarazione, basata su un rapporto sottoposto a revisione paritaria dell’HHS, in cui si afferma che queste procedure non soddisfano gli standard di assistenza sanitaria riconosciuti a livello professionale. In base alla dichiarazione, i medici che eseguono procedure di cambio del sesso su minori sarebbero considerati non conformi a tali standard.”

Citazione in lingua originale

The Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS) will release a notice of proposed rulemaking to bar hospitals from performing sex-rejecting procedures on children under age 18 as a condition of participation in Medicare and Medicaid programs. Nearly all U.S. hospitals participate in Medicare and Medicaid and this action is designed to ensure that the U.S. government will not be in business with organizations that intentionally or unintentionally inflict permanent harm on children. CMS is proposing this rulemaking pursuant to its longstanding authority in sections 1861(e)(9), 1871, and 1905(a) of the Social Security Act, which authorize the agency to establish standards necessary to protect patient health and safety in Medicare- and Medicaid-participating hospitals. CMS will release an additional notice of proposed rulemaking to prohibit federal Medicaid funding for sex-rejecting procedures on children under age 18. The same prohibition would apply to federal Children’s Health Insurance Program (CHIP) funding for these procedures on individuals under age 19. Currently, 27 states do not provide Medicaid coverage of sex-rejecting procedures on children. Sex-rejecting procedures on children — which include puberty blockers, cross-sex hormones, and surgical operations — expose them to irreversible damage, including infertility, impaired sexual function, diminished bone density, altered brain development, and other irreversible physiological effects. Health and Human Services Secretary Robert F. Kennedy, Jr. today signed a declaration, based on an HHS peer-reviewed report, finding that these procedures do not meet professionally recognized standards of health care. Under the declaration, practitioners who perform sex-rejecting procedures on minors would be deemed out of compliance with those standards.”

Pubblicata una revisione indipendente sui bloccanti della pubertà

Independent Review into puberty blockers released

 The Queensland Cabinet and... Dicembre 2025 Minister for Health and Ambulance...

Il governo Crisafulli continuerà a sospendere l’avvio delle terapie ormonali di fase 1 e 2 per bambini e adolescenti affetti da disforia di genere negli ospedali pubblici del Queensland. Questa pausa rimarrà in vigore fino a quando non saranno noti i risultati del PATHWAYS TRIAL nel Regno Unito nel 2031. La decisione presa dal governo segue iniziative simili in altri paesi, tra cui il Regno Unito, dove il governo ha modificato la legislazione per limitare la prescrizione e la fornitura di bloccanti della pubertà ai bambini.  Anche Francia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia hanno inasprito le normative sulla prescrizione della terapia ormonale a bambini e adolescenti. All’inizio dell’anno, il governo federale ha anche avviato una revisione dell’attuale sistema di assistenza ai minori, con indicazioni sull’uso di bloccanti della pubertà previste per la metà del 2026. Il Governo ritiene che sia nell’interesse pubblico che l’assistenza sanitaria ai bambini nei nostri ospedali pubblici sia basata sulle prove più solide disponibili.  Il ministro della Salute e dei servizi di ambulanza Tim Nicholls ha affermato che queste decisioni sono il risultato di un’ampia revisione indipendente condotta dalla professoressa Ruth Vine, che oggi è stata resa pubblica. “La revisione ha rilevato che le prove a sostegno dell’uso della terapia ormonale di fase 1 e fase 2 per i giovani con disforia di genere sono limitate e, inoltre, vi è una scarsità di prove su altri rischi o benefici a lungo termine di questi trattamenti“, ha affermato il ministro Nicholls. Il Consiglio dei ministri ha attentamente esaminato la revisione e il suo parere politico e ha deciso che l’attuale sospensione dell’inizio dei bloccanti della pubertà e del trattamento ormonale di affermazione di genere per i minori nel sistema sanitario pubblico per il trattamento della disforia di genere continuerà fino al 2031, data in cui si prevede che la sperimentazione nel Regno Unito sarà completata e i risultati saranno disponibili. “Ciò è coerente con il modello di trattamento recentemente annunciato in Nuova Zelanda.”

Citazione in lingua originale

The Crisafulli Government will continue its pause on the initiation of Stage 1 and Stage 2 hormone therapies for children and adolescents with gender dysphoria in Queensland’s public hospitals. This pause will remain in place until the results of the PATHWAYS TRIAL in the United Kingdom are known in 2031.  The decision made by the Government follows similar moves in other countries, including in the United Kingdom, where the Government changed legislation to restrict the prescription and supply of puberty blockers to children.  France, Finland, Norway, Denmark and Sweden have all also tightened regulations around prescribing hormone therapy to children and adolescents.  At the start of the year, the Federal Government also launched its own review into the current provision of care for minors, with advice on the use of puberty blockers expected by the middle of 2026. The Government is of the view that it is in the public interest that the provision of health care to children in our public hospitals should be based on the strongest available evidence. Minister for Health and Ambulance Services Tim Nicholls said these decisions followed an extensive Independent Review led by Professor Ruth Vine, which today has been made publicly available. “The Review has found that the evidence base underlying the use of Stage 1 and Stage 2 hormone therapy for young people with gender dysphoria is limited, and further, there is a paucity of evidence about other long-term risks or benefits of these treatments,” Minister Nicholls said.  “Cabinet has carefully considered the Review and its policy advice and has decided that the current pause of the initiation of puberty blockers and gender affirming hormone treatment for minors in the public health system for the treatment of gender dysphoria will continue until 2031 at which time the UK’s trial is expected to be completed and results available.  “This is consistent with the recently announced model for treatment in New Zealand.”

 

La FDA pubblica lettere di avvertimento ai produttori di fasce per il seno

FDA posts warning letters to manufacturers of breast binders

 RAPS (Regulatory Affairs Professionals... Dicembre 2025 Regulatory Affairs Professionals Society

Giovedì scorso, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha inviato lettere di avvertimento a 12 produttori e rivenditori per aver commercializzato illegalmente fasce compressive per il seno destinate a bambini che si sottopongono a interventi chirurgici di affermazione del genere. Le lettere di avvertimento sottolineano la mancata registrazione da parte delle aziende dei propri dispositivi, che ora sono considerati dispositivi medici di Classe I. Le fasce compressive per il seno sono indumenti compressivi indossati per aiutare i pazienti a riprendersi da mastectomie e utilizzati per appiattire l’aspetto del seno. Durante la conferenza stampa, il commissario della FDA Marty Makary ha annunciato l’invio delle lettere di avvertimento relative alla commercializzazione illegale di fasce per il seno destinate ai bambini per il trattamento della disforia di genere. Queste fasce sono classificate come dispositivi medici di Classe I e sono progettate principalmente per aiutare i pazienti a riprendersi da mastectomie legate al cancro. “Le fasce per il seno sono dispositivi medici di Classe I con usi medici legittimi, come l’utilizzo da parte delle donne dopo un intervento chirurgico al seno. Questi fasciatori non sono innocui. L’uso a lungo termine è stato associato a dolore e compromissione delle funzioni polmonari, e persino a difficoltà nell’allattamento al seno in età avanzata“, ha detto Makary, aggiungendo che le lettere di avvertimento notificheranno formalmente alle aziende queste violazioni e richiederanno tempestive azioni correttive. ”Promuovere l’ideologia transgender nei bambini è predatorio, è sbagliato e deve cessare“.

Citazione in lingua originale

The US Food and Drug Administration (FDA) on Thursday issued warning letters to 12 manufacturers and retailers for illegally marketing breast binders to children for gender-affirming surgery. The warning letters focus on companies’ failure to register their devices, which are now considered Class I medical devices. Breast binders are compression garments worn to help patients recover from mastectomies and used to flatten the appearance of breasts. During the press conference, FDA Commissioner Marty Makary announced the issuance of the warning letters regarding the illegal marketing of breast binders for children intended to treat gender dysphoria. These binders are classified as Class I medical devices and are primarily designed to assist patients in recovering from cancer-related mastectomies. “Breast binders are a Class I medical device with legitimate medical uses such as being used by women after breast cancer surgery. These binders are not benign. Long-term usage has been associated with pain and compromised lung functions, and even difficulty breastfeeding later in life,” Makary said, adding that the warning letters will formally notify companies of these violations and will require prompt corrective actions. “Pushing transgender ideology in children is predatory, it’s wrong, and it needs to stop”.

Assistente di GenerAzioneD Online
Ciao, posso aiutarti a trovare informazioni nel nostro archivio e fornire risposte complete alle tue domande. Cosa vuoi sapere?