Coesistenza di disturbo dello spettro autistico e incongruenza di genere in una paziente adolescente: sfide diagnostiche in un’associazione clinica poco conosciuta
Co-occurrence of Autism Spectrum Disorder and Gender Incongruence in an Adolescent Female Patient: Diagnostic Challenges...
“Prove sempre più numerose sostengono un’associazione clinicamente significativa tra ASD (disturbo dello spettro autistico) e GI (incongruenza di genere). Studi epidemiologici hanno costantemente dimostrato tassi più elevati di tratti autistici e di diagnosi formali di ASD tra le persone di genere diversificato, mentre la diversità di genere sembra essere rappresentata in modo sproporzionato all’interno delle popolazioni autistiche. Sebbene le stime di prevalenza varino da uno studio all’altro a causa dell’eterogeneità metodologica e delle differenze negli approcci diagnostici, recenti revisioni sistematiche e meta-analisi suggeriscono che questa sovrapposizione sia significativamente maggiore di quanto ci si aspetterebbe per puro caso. Questi risultati hanno contribuito a un crescente riconoscimento dell’ASD e della GI come condizioni che coesistono frequentemente e possono interagire in modi clinicamente rilevanti… I meccanismi alla base dell’associazione tra ASD e incongruenza di genere (GI) rimangono non completamente compresi e sono probabilmente multidimensionali. Sono stati proposti diversi modelli esplicativi, tra cui le differenze nella cognizione sociale, nello sviluppo dell’identità, nell’elaborazione sensoriale, nella flessibilità cognitiva e nella ridotta adesione alle norme di genere convenzionali. Tuttavia, nessun modello singolo spiega adeguatamente la notevole eterogeneità osservata negli studi. Le prove attuali sostengono sempre più una prospettiva multifattoriale in cui le predisposizioni biologiche interagiscono dinamicamente con le esperienze evolutive, i processi psicologici e le influenze socioculturali durante la formazione e lo sviluppo dell’identità. Il caso in esame è coerente con questa concettualizzazione, poiché sia le vulnerabilità dello sviluppo neurologico che i fattori di stress ambientali sembrano aver contribuito al percorso di sviluppo del paziente, alle sue esperienze legate al genere e al quadro clinico psichiatrico. Un altro importante contributo di questo caso riguarda il valore diagnostico di una valutazione completa dello sviluppo neurologico negli adolescenti con identità di genere non convenzionale che presentano sintomi psichiatrici gravi. La diagnosi di ASD non è stata stabilita esclusivamente sulla base della presentazione attuale dei sintomi, ma è emersa attraverso l’integrazione della storia dello sviluppo, delle relazioni fornite dai caregiver, dell’osservazione clinica diretta, della valutazione neuropsicologica e della somministrazione dell’ADI-R. L’ADI-R si è rivelato particolarmente prezioso poiché ha documentato sistematicamente anomalie di lunga data nell’interazione sociale reciproca, nella comunicazione e nei modelli comportamentali ristretti e ripetitivi che non erano stati adeguatamente riconosciuti durante le precedenti valutazioni psichiatriche. Questo risultato rafforza le attuali raccomandazioni che sottolineano l’importanza di valutazioni strutturate dello sviluppo quando si sospetta l’autismo in giovani di genere diversificato ed evidenzia il rischio di “diagnosi oscurate” quando i sintomi psichiatrici dominano il quadro clinico.”