Scrollare nel silenzio. L’interazione sui social media e il suo legame con i disturbi affettivi tra i ragazzi di 10-14 anni in Austria
Scrolling into silence. Social Media Engagement and its linkage to Affective Disorders among 10-14 years...
“Mentre studi precedenti hanno riportato solo piccole associazioni tra l’uso dei social media e i sintomi depressivi (Ivie et al., 2020), le analisi attuali hanno rivelato un effetto moderato, con l’uso dei social media che spiega il 35% della varianza nella disforia… In sintesi, i risultati di questo studio suggeriscono che non è il semplice utilizzo di specifiche piattaforme di social media come TikTok o Instagram ad essere associato a esiti emotivi negativi, bensì la modalità problematica e potenzialmente disregolata con cui queste piattaforme vengono utilizzate. Ciò è supportato dalla constatazione che l’uso problematico e disregolato di tali piattaforme può manifestarsi anche su piattaforme ampiamente utilizzate come WhatsApp/YouTube, generalmente considerate neutre, ma che possono essere collegate a livelli più elevati di disforia, comportamento agitato e, in misura minore, affaticamento quando utilizzate in modo problematico. È fondamentale sottolineare che queste correlazioni sono rimaste significative anche dopo aver controllato altri fattori di rischio rilevanti, tra cui genere, età, livello socioeconomico e storia familiare pregressa di disturbi depressivi. Inoltre, i risultati di questo studio indicano chiaramente che l’uso problematico e disregolato di tali piattaforme non è solo un fenomeno individuale, ma anche contestuale. La frequenza in un’aula caratterizzata da livelli complessivi più elevati di PSMU (Positive Social and Medical Use) è risultata associata a punteggi individuali più alti per quanto riguarda disforia, comportamento agitato e affaticamento, indipendentemente dalle piattaforme specifiche, con alcune indicazioni che suggeriscono che tale associazione possa essere più pronunciata per determinate piattaforme, sebbene questi effetti contestuali siano risultati modesti e variabili a seconda della piattaforma”.