UK verso un approccio prudenziale: la revisione della politica clinica del NHS England sugli ormoni cross-sex nei minori
Il 9 marzo 2026 il National Health Service England ha pubblicato un documento denominato “Politica clinica per la prescrizione di ormoni mascolinizzanti e femminilizzanti nei bambini e negli adolescenti con incongruenza o disforia di genere”1.
Dopo aver vietato la somministrazione dei bloccanti della pubertà agli under 18 e aver sospeso la sperimentazione programmata su un campione di bambini a seguito delle eccezioni sollevate dalla Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), l’agenzia governativa del Regno Unito responsabile della regolamentazione dei medicinali, il National Health Service England (NHSE) interviene ora ad attivare la consultazione per regolamentare in modo stringente anche l’utilizzo degli ormoni cross-sex per i minori di età nell’ambito del sistema sanitario pubblico del Regno Unito.
Giova ricordare che l’approccio affermativo prevede per i bambini che si autodefiniscono transgender la somministrazione degli ormoni bloccanti della pubertà dai 12 ai 16 anni e successivamente la somministrazione di ormoni cross-sex (femminilizzanti o mascolinizzanti) per tutto il resto della vita. Le recenti evidenze scientifiche hanno rilevato che il 95% di coloro che assumono i bloccanti della pubertà poi ricorre agli ormoni cross-sex, dimostrando come la somministrazione dei bloccanti sia di fatto l’inizio irreversibile della transizione di genere.
Contesto della revisione della politica clinica
Secondo quanto riportato nel comunicato del NHS, la revisione della politica sulla prescrizione degli ormoni mascolinizzanti e femminilizzanti nasce dalla necessità di valutare la solidità delle evidenze scientifiche disponibili relative alla sicurezza e all’efficacia di tali trattamenti nei soggetti di età inferiore ai 18 anni.
Nel documento si afferma che le analisi sistematiche della letteratura scientifica commissionate dal sistema sanitario britannico hanno evidenziato che “le prove relative alla sicurezza, ai rischi, ai benefici e agli esiti della prescrizione di ormoni MAF (Masculinizing and Feminizing Hormones, ndr) a giovani di età inferiore ai 18 anni erano molto limitate”.
Per questa ragione, il NHS sottolinea nel comunicato che le decisioni di policy devono basarsi sul principio secondo cui i trattamenti offerti dal servizio sanitario pubblico devono essere supportati da evidenze sufficienti di efficacia, sicurezza e appropriatezza clinica.
Il comunicato ricorda inoltre che questa revisione si colloca in continuità con precedenti decisioni del sistema sanitario britannico riguardanti la gestione della disforia di genere in età evolutiva, tra cui la revisione dell’utilizzo degli analoghi del GnRH per la soppressione puberale nei minori.
Contenuto del documento di consultazione
Il comunicato del NHS England afferma quanto segue: “NHS England ha esaminato attentamente le revisioni delle evidenze scientifiche ed è giunta alla conclusione che non vi sono prove sufficienti a sostegno della sicurezza e dell’efficacia clinica degli ormoni MAF per rendere il trattamento disponibile di routine in futuro”.
La proposta di policy prevede quindi che tali trattamenti non vengano offerti come intervento di routine ai pazienti di età inferiore ai 18 anni all’interno del servizio sanitario nazionale.
Misure temporanee
Il documento pubblicato dal NHS chiarisce inoltre che, in attesa della definizione della politica conclusiva, il sistema sanitario britannico ha adottato misure temporanee di cautela.
Nel comunicato si afferma che il NHS ha deciso di sospendere le nuove prescrizioni di ormoni mascolinizzanti e femminilizzanti per i pazienti di età inferiore ai 18 anni, almeno fino alla pubblicazione della decisione finale.
Il NHS precisa tuttavia che i pazienti che hanno già iniziato il trattamento potranno continuare la terapia, purché questa venga rivalutata e monitorata clinicamente dall’équipe specialistica responsabile della presa in carico.
Principi dichiarati dal NHS
Nel comunicato istituzionale, il NHS evidenzia come l’assistenza ai giovani con incongruenza di genere debba comprendere una valutazione globale dei bisogni clinici, psicologici e sociali, e come le decisioni terapeutiche debbano essere prese nel contesto di servizi specialistici dedicati alla salute mentale e allo sviluppo dei bambini e degli adolescenti.
Il NHS afferma nel comunicato che l’intenzione del processo di revisione non è limitare l’accesso alle cure in generale, ma garantire che qualsiasi trattamento offerto dal sistema sanitario pubblico sia sostenuto da evidenze cliniche sufficienti e da un’adeguata valutazione dei rischi e dei benefici.
Implicazioni per il dibattito internazionale
Come emerge dal comunicato del NHS, la consultazione sulla prescrizione degli ormoni cross-sex nei minori rappresenta parte di un processo più ampio di revisione dei servizi per l’identità di genere nel Regno Unito.
La posizione espressa nel documento riflette un orientamento verso un approccio prudenziale basato sull’evidenza, che negli ultimi anni è stato adottato o discusso anche in diversi altri sistemi sanitari europei.
In questa prospettiva comparata, l’esperienza britannica evidenzia l’importanza di processi decisionali trasparenti e fondati su revisioni indipendenti della letteratura scientifica, come quelle avviate a seguito della Cass Review.
Alla luce di tali sviluppi, appare auspicabile che anche in Italia si promuova un’analoga riflessione istituzionale e scientifica, volta a riesaminare con approccio prudenziale e basato sulle prove disponibili i protocolli terapeutici relativi ai minori con incongruenza di genere, nel rispetto dei principi di sicurezza clinica, appropriatezza terapeutica e tutela della salute dei pazienti più giovani.
- Clinical policy: Prescribing of masculinising and feminising hormones for children and adolescents who have gender incongruence or dysphoria – public consultation guide”, consultabile al link https://www.england.nhs.uk/long-read/clinical-policy-prescribing-of-masculinising-and-feminising-hormones-for-children-and-adolescents-who-have-gender-incongruence-or-dysphoria-public-consultation-guide/#appendix-a-clinical-commissioning-policy-proposition-feminising-and-masculinising-medicines-in-the-management-of-gender-incongruence-in-children-and-young-people ↩︎