Come scrivere di “sesso” e “genere”
Cinque concetti chiave per orientarsi nel linguaggio confuso del genere.
Una guida dedicata a chiunque voglia scrivere in modo chiaro e onesto su sesso e genere.
Traduzione di un articolo pubblicato da Genspect il 10 giugno 2026
Questa è una guida per chiunque voglia scrivere in modo chiaro e onesto su sesso e genere. C’è un problema con il linguaggio in questo ambito: molte parole hanno significati multipli. Il compito di un autore è ragionare su queste interferenze e trovare il modo di esprimere le proprie conclusioni in un linguaggio chiaro e non ambiguo.
Una volta che il quadro concettuale è chiaro, non dovrebbe essere necessario stabilire una terminologia particolare. Tuttavia è utile comprendere il linguaggio attuale, anche solo per affinarlo o accantonarlo. In questa sede l’attenzione è rivolta alle parole insidiose che sono alla base di gran parte del dibattito: ‘sesso’, ‘genere’, ‘identità di genere’, ‘transgender’ e ‘LGBTQ’.
Sesso
Il meccanismo del sesso negli animali è il risultato di un sottile processo evolutivo. Il contributo maschile assume la forma di un piccolo portatore mobile di informazione genetica. Il contributo femminile è un portatore relativamente grande di informazione genetica con la capacità di sostenere lo sviluppo dopo la fecondazione. Negli animali, esistono vari fattori scatenanti per lo sviluppo in maschi o femmine. Negli esseri umani, coinvolge i cromosomi. In ogni caso, il risultato normale è un corpo maschile o femminile, ciascuno con il proprio ruolo potenziale nella riproduzione.
L’evoluzione non ha bisogno di affidarsi a meccanismi perfetti; tutto ciò che è richiesto è che la riproduzione abbia successo nella misura in cui produce la generazione successiva. Esiste sempre la possibilità che un animale possa avere una caratteristica genetica o di sviluppo insolita che porta a qualche tipo di disturbo. Quando questo tipo di situazione riguarda l’apparato riproduttivo, viene chiamata DSD, ovvero Disturbo dello Sviluppo Sessuale (Disorder of Sexual Development). Un animale con un DSD può essere un maschio o una femmina fertile, oppure avere la fertilità compromessa in misura maggiore o minore. L’esistenza dei DSD non significa che esista un terzo sesso; l’evoluzione non ne farebbe alcun uso.
Abbiamo bisogno delle parole “maschio” e “femmina” per descrivere i due sessi. Da Darwin in poi, si è ben compreso che gli esseri umani sono un particolare tipo di animale, quindi questo si applica ugualmente agli esseri umani. D’altra parte, gli esseri umani hanno una cultura complicata. Dal nostro punto di vista, la distinzione tra maschio e femmina può essere molto importante in alcuni contesti e irrilevante in altri. Ma il “sesso”, nel senso di maschio o femmina, è un fatto ineludibile della vita.
Genere*
La cosa più sorprendente in questo discorso è l’ambiguità della parola ‘genere’.
- Genere (sesso). La parola ‘genere’ è usata per significare ‘sesso’ (maschio/femmina).
- Genere (culturale). La parola ‘genere’ è usata per significare ‘genere culturale’, ossia stereotipi maschili/femminili o ruoli sociali basati sul sesso o altri comportamenti culturali associati al sesso.
- Identità di genere. La parola ‘genere’ è usata per significare ‘identità di genere’, una percezione soggettiva del sesso o del genere culturale di una persona. Vedi sotto.
I National Sex Education Standards (destinati a bambini dalla scuola dell’infanzia fino al dodicesimo anno) affermano che esempi di genere “includono ma non sono limitati a: maschio, femmina, donna transgender, uomo transgender, agender, gender expansive, genderqueer e nonbinary”. Questo è un esempio di come la parola viene usata con diversi significati possibili in un’unica frase.
Evitare la parola ‘genere’ a favore di termini più precisi. Se è necessario usarla, specificarne chiaramente il significato. Se si intende ‘genere culturale’, potrebbe essere utile circoscriverlo a una forma particolare di comportamento.
Identità di Genere
Questo termine storicamente si riferiva all’identità sessuale: la conoscenza di appartenere al sesso maschile o femminile. La locuzione ‘identità di genere’ è oggi interpretata in vari modi. Tali interpretazioni spesso comportano assunzioni implicite che sono soggette a discussione.
- Identità di genere innata. Questa locuzione può significare ‘identità sessuale innata’. Il ‘chi si è’ — cioè il proprio ‘vero sesso’ — in contrapposizione al proprio sesso nel senso ordinario. È un’essenza intangibile (maschio/femmina o qualcos’altro), che esiste separatamente dalla forma fisica. È presumibilmente permanente. Si può ragionevolmente dubitare che una cosa del genere esista.
- Identità di genere soggettiva. Può significare una ‘identità sessuale’ o una ‘identità di genere culturale’. È un sesso o un insieme di stereotipi sessuali a cui si crede di appartenere o con cui si ha un’affinità significativa. È un sentimento interiore, potrebbe non essere permanente.
L’identità di genere innata è un concetto metafisico. D’altra parte, l’identità di genere soggettiva può avere una base che può essere soggetta a esame scientifico. Potrebbe essere parte di un’illusione influenzata psicologicamente o biologicamente. La sua forma specifica potrebbe anche derivare da influenza sociale. Questo può presentarsi come un insieme di idee quasi religiose trasmesse da persone e istituzioni e da un mondo online fuori controllo. Per alcuni giovani, promette una sorta di resurrezione, un nuovo inizio nella vita, spesso elogiato come risultato di auto-scoperta. In pratica, agire sulla base dell’identità di genere avviene sulla base di stereotipi sessuali.
La maggior parte delle persone ha una ‘identità di genere’ solo nel senso banale della consapevolezza del proprio sesso o ruolo sessuale. Esistono tentativi di formulare versioni più robuste di ‘identità di genere’ nella legge, ma tipicamente si basano sulla nozione ambigua di ‘genere’. Ad esempio, l’Equality Act proposto al Congresso degli Stati Uniti afferma: “Il termine ‘identità di genere’ indica l’identità, l’aspetto, le maniere o altre caratteristiche legate al genere di un individuo, indipendentemente dal sesso assegnato alla nascita dell’individuo”. L’Equality Act non fa però alcun tentativo di definire la parola ‘genere’.
Transgender
Il concetto di ‘transgender’ dovrebbe essere distinto dalla non conformità agli stereotipi sessuali. I possibili significati di ‘transgender’ sono così vari che ci sono stati pochi tentativi di definire questo concetto all’interno di un quadro giuridico. Le possibilità includono:
- Transgender come identità di genere innata. L’idea è che esista una sorta di essenza interiore del vero sesso che differisce dal sesso nel senso usuale. L’esistenza di un tale tratto fisso intrinseco è dubbia, eppure costituisce l’intera impalcatura del concetto di ‘persona transgender’.
- Transgender come identità di genere soggettiva. L’individuo crede che il proprio vero sesso differisca dal proprio sesso biologico, o che il proprio vero genere culturale differisca da quello associato al proprio sesso biologico.
- Transgender come disagio. L’individuo prova disagio (disforia) con il proprio sesso biologico che può essere alleviato tramite l’identificazione con un altro sesso. (Questa nozione non dipende dal concetto di identità di genere.)
- Transgender come transizione medica. Transessuale. L’individuo tenta di rifiutare il sesso natale con mezzi medici.
- Transgender come transizione sociale. L’individuo mette in atto un rifiuto del proprio sesso con mezzi sociali.
- Transgender come auto-dichiarazione. L’individuo si auto-dichiara ‘transgender’. Questa definizione sembra fantasiosa, ma in alcune parti del mondo è sancita dalla legge.
LGBTQ
Questa stringa di lettere è fonte di grande confusione. È utile isolare le singole parti.
- LGB (Lesbica, Gay, Bisessuale) descrive da chi sei attratto.
- T (Transgender) riguarda l’identità sessuale, chi si pensa di essere. Come abbiamo visto, è difficile arrivare a una definizione precisa.
- Q (Queer) negli ultimi tempi è arrivato a significare qualcosa di più politico, spesso includendo un rifiuto del sesso come categoria. Questo sembra incompatibile con transgender, che dà invece grande importanza all’identificazione con un sesso preciso. È forse ancora più difficile formulare una definizione di ‘queer’. Poiché la categoria del sesso è importante in alcuni contesti e non importante in altri, “queer” è un tentativo marcato di porre l’accento su quest’ultima situazione.
Gli autori devono riflettere attentamente su come districarsi nel linguaggio confuso del mondo del genere. Questo è un primo passo per riuscire a scrivere di sesso e genere in un modo che consideri la realtà complessa di questo argomento.