Dall’oscurità alla desistenza

Pubblichiamo la traduzione di una testimonianza tratta da PITT pubblicata il giorno 23 agosto 2023


Dopo due anni strazianti e disorientanti, la mia adolescente ha annunciato di non identificarsi più come trans. È troppo presto per festeggiare, ma su sollecitazione di Stella O’Malley voglio condividere un po’ di speranza che possa essere utile per altri genitori. È stato fantastico vedere la mia bellissima figlia emergere da questo periodo con una sicurezza senza precedenti, a suo agio col suo corpo e con un atteggiamento da “non si può fare a meno di me”.

L’annuncio della trans identificazione mi ha colto alla sprovvista, perché da tempo apprezzavo gli ampi interessi e le convinzioni “girl power” di mia figlia. L’isolamento pandemico ha avuto un forte impatto sulla sua salute mentale. È una storia familiare.

La mia prima reazione è stata quella di dire tutte le “giuste” frasi di sostegno, ma molte cose non quadravano. Quando ho trovato il podcast Wider Lens, il mio mondo si è aperto e mi sono liberata dall’incantesimo del gender. Credo che le parole di Stella siano state: “Cosa pensiamo di questa idea che la realtà sia la malattia?”

La mia immersione profonda mi ha portato al lavoro di Lisa Marchiano sulla maternità. Ho imparato da lei il viaggio dell’eroina negli inferi, che ritorna con occhi nuovi per rivendicare la sua legittima autorità. Ho sentito questa trasformazione in me stessa.

Da Sasha Ayad ho imparato un modo gentile di fare leadership. Mi ha insegnato a discutere meno e a dimostrare di più il mio amore, preparando pasti speciali per mia figlia e lasciando che le espressioni del viso e il linguaggio del corpo riflettessero la mia adorazione.

Lentamente, mia figlia ha smesso di forzare la sua voce in un registro più basso. Ha attraversato una fase di deliberata ambiguità riflessa nelle sue scelte di abbigliamento e nel nome maschile che si è scelta. Il suo corpo ha continuato a maturare ed alla fine è uscito dalla goffaggine della prima adolescenza per assumere una forma solidamente adulta.

Si è fatta nuovi amici, ha trovato nuovi interessi e ha superato l’identità trans. Ora mi dice: “Comunque sia, è finita”.

Non mi sento del tutto fuori dai guai e forse non lo sarò finché il Paese non si sveglierà. Ma nel caso possa essere utile ad altri genitori, ecco le convinzioni che mi hanno aiutato:

  1. Non siete pazzi. Tenetevi stretti a ciò che sapete da tempo su vostro figlio, sullo sviluppo infantile e adolescenziale e sulla capacità delle persone ben intenzionate di essere ingannate. Siate il rifugio della sanità mentale, il porto nella tempesta.
  2. L’ideologia di genere è una religione di possesso spirituale. L’intero edificio poggia sulla fede di massa e sulla promessa di obbedienza a un’ideologia che cerca di rimodellare i corpi umani. Si tratta di un abuso orribile e medievale che si nasconde in bella vista.
  3. Voi siete l’autorità. Come genitore, rimanete l’autorità nella vita di vostro figlio. Non cedete questa autorità a un’ideologia di deturpazione ammantata dal linguaggio dell’accettazione. Rivendicate ed esercitate con amore la vostra responsabilità di agire nell’interesse personale a lungo termine di vostro figlio.
  4. Collegate vostro figlio al mondo fisico. Sedetevi a tavola insieme. Passeggiate all’aperto. Giocare con gli animali domestici. Mettete vostro figlio a contatto con la realtà fisica e con i piaceri dei sensi.
  5. Inondate vostro figlio di amore. L’amore vince su tutte le illusioni. È stato così difficile non coinvolgere costantemente mia figlia in un dibattito e non bombardarla di informazioni, ma mi sono fidata della saggezza di Stella, Sasha e Lisa e mi sono invece avvicinata con affetto.

Vorrei poter parlare di tutto questo apertamente. Se non fosse per la privacy di mia figlia, lo farei, e al diavolo le conseguenze. Ma le mie conversazioni private sono diventate più audaci e mi chiedo come i vari adulti che si sono affrettati ad adottare nuovi pronomi contro la mia volontà elaboreranno la ritrovata accettazione di mia figlia.

Per ora, aspetto che questo periodo buio della nostra storia passi, rallegrandomi della salute di mia figlia e rimanendo così grata al PITT per questa piattaforma che mi permette di dire la verità contro la follia.

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