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Sentenza storica a New York: 2 milioni di dollari di risarcimento a una giovane detransitioner

Pochi giorni fa, negli Stati Uniti, una giuria di New York ha riconosciuto un risarcimento di 2 milioni di dollari a Fox Varian, una ragazza di 22 anni, che a 16 era stata sottoposta a doppia mastectomia per l’affermazione del genere percepito.

Le responsabilità dei curanti

Sia il chirurgo, sia lo psicologo della ragazza sono stati ritenuti responsabili di negligenza professionale: mancata valutazione adeguata, omissione di disturbi concomitanti (autismo, depressione), documentazione clinica errata o incompleta.

Secondo alcuni procuratori e avvocati, questa sentenza rappresenta un precedente che potrebbe aprire la strada a molte cause simili.

Crescita delle cause legali dei detransitioner

I detransitioner in tutto il mondo sono in forte aumento e, nonostante le tante difficoltà, cominciano a far sentire la loro voce. L’interesse legale e mediatico verso i detransitioner, ovvero le persone che rimpiangono di aver fatto la transizione e decidono di tornare al proprio genere di nascita, è in forte crescita. Decine di procedimenti sono già in corso in vari Stati USA: tra i casi più noti c’è quello di Chloe Cole, operata a 15 anni, che ha avviato una causa contro Kaiser Foundation Hospitals.

Gli avvocati coinvolti individuano un pattern ricorrente: adolescenti con molteplici disturbi psicologici trattati come candidati idonei a interventi irreversibili.

Il report HHS a la posizione dell’American Society of Plastic Surgeons contro la transizione minorile

Dopo la pubblicazione del rapporto federale del Ministero della Sanità USA che ha messo in evidenza i rischi significativi associati a procedure mediche e chirurgiche di transizione nei minori, si parla di eliminare i rimborsi assicurativi per questi interventi, con possibili conseguenze sulla loro praticabilità economica.

Il 3 febbraio 2026 l’American Society of Plastic Surgeons è diventata la prima grande organizzazione medica statunitense a raccomandare di non eseguire interventi chirurgici di transizione sui minori.

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