Rassegna degli studi e degli approfondimenti sulla disforia di genere di luglio (n. 7/2026)

Di seguito si riepilogano gli ultimi studi e approfondimenti di rilievo sul tema della disforia di genere e dei relativi trattamenti che sono stati pubblicati, o individuati dalla redazione di GenerAzioneD, nel mese di luglio 2026.


Trovate 30 schede

La bolla della realtà sospesa

The Bubble of Suspended Reality

Stephanie Winn Luglio 2026 Some Kind of Therapist Substack

“Se vi siete mai chiesti come faccia vostro figlio a tenere insieme la sua nuova identità, guardate tanto a ciò da cui è protetto quanto a ciò che mette in scena. L’adolescente che si identifica come trans raramente vive all’interno di un unico mondo coerente. Vive in due o tre mondi diversi, e può muoversi tra essi solo perché i muri che li separano rimangono in piedi. A casa può essere chiamato con il suo vecchio nome ed essere coccolato, abbracciato, nutrito, vestito, sostenuto economicamente. A scuola o online può essere una persona completamente diversa, chiamato con un nome scelto, protetto dalla conoscenza dei genitori grazie a insegnanti o amici. Quando i due mondi si sfiorano, crollano un po’; e in quel crollo si può vedere quanto siano in realtà sottili i muriUna bolla non è semplicemente una divisione; è un involucro fragile che richiede che la pressione esterna ne sia tenuta lontana. Il bambino al suo interno è protetto dai fatti più crudi della propria situazione perché qualcuno, da qualche parte, sta tenendo in piedi le pareti. Quando una figlia dice a sua madre che un giorno intende sottoporre il proprio corpo a interventi medici e, subito dopo, usa la carta di credito di quella stessa madre per prenotare un corso di leadership all’aria aperta, entrambe le mosse possono coesistere solo perché le realtà concrete non hanno ancora bussato alla sua porta. Nessuno le ha detto che i soldi messi da parte per iniziare la sua vita da adulta potrebbero non esserci più se ha intenzione di mettere a rischio la propria salute. Nessuno le ha detto che il sacco a pelo che sta mettendo in valigia è stato acquistato con un corpo che intende alterare. Può permettersi entrambe le fantasie contemporaneamente perché è qualcun altro a pagare le spese per ciascuna di esse. All’interno di questa bolla si annida quel fenomeno che i genitori riconosceranno immediatamente come «avere la botte piena e la moglie ubriaca». La figlia vuole essere vista come un ragazzo quando fa sport, ma accetta di partecipare ai pigiama party perché, tecnicamente, sono tutte ragazze. Il figlio vuole accedere alla sauna delle donne a diciotto anni, ma stasera vuole che sia sua madre a preparare la cena… La tentazione per i genitori è quella di rompere la bolla in un unico scontro o di lasciarla completamente intatta. Nessuno dei due approcci funziona. Un unico scontro produce tipicamente proprio quella rottura per cui il bambino si è preparato; il bambino interpreta lo scontro come prova che i genitori non sono affidabili e si ritira ulteriormente nei propri mondi compartimentati, a volte muovendosi prima piuttosto che poi verso quella medicalizzazione che i genitori speravano di evitare. Lasciare invece la bolla intatta invita il bambino a navigare verso la maggiore età senza che gli siano mai state presentate le realtà più dure. La via di mezzo richiede un approccio più sottile: una reintroduzione graduale, paziente e leggermente dirompente della realtà ordinaria, un vincolo alla volta.”

Continua comunque

Carry on regardless

Bernard Lane Luglio 2026 Gender Clinic News

Il Consiglio sanitario dei Paesi Bassi ha riconosciuto la scarsità di prove a sostegno della transizione medica pediatrica, gli effetti collaterali e l’incertezza degli interventi ormonali, nonché il tasso sconosciuto di pentimento da parte dei pazienti, ma conclude che il trattamento dovrebbe continuare. In un parere pubblicato all’inizio di questa settimana, il consiglio ha affermato che il protocollo olandese basato sui bloccanti della pubertà rientra nel quadro normativo sanitario del paese, sebbene tale valutazione si basi sul contenuto delle linee guida di trattamento e non abbia “valutato l’erogazione delle cure nella pratica quotidiana”. Il consiglio ha affermato che anche le cliniche olandesi per la disforia di genere stanno assistendo a un preoccupante cambiamento nel profilo dei pazienti, che in Finlandia, Svezia e Regno Unito ha portato a restrizioni sui bloccanti della pubertà e sugli ormoni per i minori. Secondo quanto riportato dal consiglio, le richieste di assistenza nei Paesi Bassi sono più che raddoppiate tra il 2020 e il 2022, raggiungendo un totale di 2.772, con lunghe liste d’attesa. I ragazzi con disforia a esordio precoce hanno infatti lasciato il posto a ragazze con esordio adolescenziale, spesso con identità non binarie e patologie come autismo, depressione, ansia e ADHD. Questo cambiamento nel profilo dei pazienti ha indotto le autorità sanitarie finlandesi a riconsiderare la propria posizione, portandole ad adottare per prime, nel 2020, un approccio più cauto e meno medicalizzato rispetto al protocollo olandese. Tuttavia, il Consiglio sanitario dei Paesi Bassi insiste sul fatto che ” l’esplorazione è fondamentale per il modello olandese”. “Il trattamento con agonisti del GnRH [bloccanti della pubertà] non serve principalmente come trampolino di lancio per un trattamento successivo [con ormoni sessuali opposti], ma come intervento che, seppur nell’ambito di cure specialistiche, crea il tempo per ulteriori approfondimenti”, afferma il consiglio. “Non tutti i giovani che si rivolgono al medico per la prescrizione di [bloccanti] iniziano poi questo trattamento [ormonale potenzialmente a vita], ma la maggior parte lo fa.” Oltre il 90%, secondo i dati internazionali, Paesi Bassi inclusi.”

Il pacco: cosa fare quando tuo figlio arriva con tutta la valigia già pronta

The Package: What to Do When Your Child Arrives With Their Whole Case Already Made

Stephanie Winn Luglio 2026 Some Kind of Therapist Substack

“Tua figlia di dodici, quindici o vent’anni non dirà nulla a cui tu non abbia già pensato alle tre del mattino. Non è in possesso di qualche segreto su se stessa che ti colpirà come un fulmine e farà evaporare tutto ciò che conosci. Quello che probabilmente dirà, in un modo o nell’altro, è uno dei soliti copioni: ” Sono sempre stata così”, “Lo so da quando avevo cinque anni”, “Morirò se non lo fai”. Sono frasi dolorose da sentire. Non sono nuove. E non meritano il potere che a volte concediamo loro rifiutandoci di lasciarle pronunciare. Uno di questi schemi narrativi merita di essere citato in particolare perché colpisce duramente i genitori. Si tratta della frase “Lo so da quando avevo cinque anni”, o di una sua variante. I genitori mi dicono che quando il loro figlio pronuncia questa frase, suona come un’accusa: cosa mi sono perso? Come ho fatto a non accorgermene? Che razza di genitore sono? Voglio che mi capiate bene. Vostra figlia non ricorda correttamente la sua infanzia. Qualunque cosa creda di aver saputo fin da quando aveva cinque anni, la sta reinterpretando a posteriori. È quello che fanno questi ragazzi. Scandagliano la propria storia alla ricerca di prove e costruiscono una narrazione in cui l’identità attuale è sempre stata lì, in attesa di essere scoperta. Non è una bugia nel senso comune del termine; lei ci crede. Ma è una distorsione, ed è una distorsione comune, e se si sa in anticipo cosa sta per arrivare, perde gran parte del suo peso quando si manifesta. Vorrei aggiungere un’ultima cosa riguardo al riflesso automatico in cui molti genitori cadono quando non sanno cos’altro fare: chiedere ” Perché ti senti così?”. Vi prego, se c’è una cosa che dovete ricordare di questo articolo, è che questa domanda non è lo strumento. È ciò a cui si ricorre quando non si ha altro strumento. Sembra rispettosa. Sembra curiosa. In realtà, invita vostro figlio a ripetere ad alta voce la storia che si è costruito, usando tutte le parole che ha appreso dalla sua comunità online, dalla scuola e dai suoi amici. Ogni volta che ripete quella storia, rafforza i percorsi neurali che la sostengono. Non lo state aiutando a pensare; lo state solo aiutando a difendersi…”

Quali sono le conseguenze quando un bambino di due anni viene cresciuto dai genitori come una bambina?

Lorsqu'un garçon de deux ans est éduqué comme une fille par ses parents, quelles conséquences...

Céline MASSON Luglio 2026 Observatoire Petite Sirene

“La pediatra Hilary Cass, famosa per il suo omonimo rapporto, ha fatto un notevole intervento alla Camera dei Lord britannica riguardo all’ammissibilità degli undicenni alle sperimentazioni cliniche sui bloccanti della pubertà. La dottoressa Cass ha sostenuto che una sperimentazione clinica volta a valutare i benefici e i rischi dei farmaci progettati per ritardare la pubertà nei bambini che mettono in discussione la propria identità di genere ridurrebbe i rischi a cui questi giovani sono esposti. Ha messo in dubbio se tale decisione fosse di natura medica o politica. Ha fornito un esempio convincente. Si tratta di un bambino i cui genitori hanno indetto per lui un percorso di transizione di genere all’età di due anni e mezzo. A undici anni, il bambino vive ancora come una bambina. Ora si rifiuta di andare a scuola, terrorizzato all’idea che il suo sesso biologico venga scoperto. Si isola, esce raramente dalla sua stanza e presenta una fragilità ossea legata al suo stile di vita sedentarioQuesto caso ci permette di riconsiderare il concetto di transizione sociale, che per anni è stato presentato come un intervento neutro e reversibile, privo di conseguenze. Cambiare nome, pronomi, abbigliamento o status sociale era visto semplicemente come una forma benevola di sostegno, che lasciava aperte tutte le porte per il futuro. Tuttavia, oggigiorno questa rappresentazione sta diventando sempre più difficile da difendere. Quando un bambino viene cresciuto per quasi dieci anni con la convinzione di appartenere al sesso opposto, possiamo ancora parlare di reversibilità? L’identità si costruisce gradualmente attraverso le interazioni quotidiane, le parole degli adulti e lo sguardo della scuola, dei parenti e delle istituzioni. La ricerca psicologica dimostra che i bambini piccoli sviluppano progressivamente la loro comprensione di sé sulla base delle rappresentazioni trasmesse loro dagli adulti che li circondano. Questa realtà ci spinge a interrogarci sui potenziali effetti di una transizione sociale molto precoce. Il caso presentato da Hilary Cass solleva quindi una questione fondamentale: una transizione sociale in età troppo precoce costituisce un maltrattamento? Questa domanda riguarda i genitori tanto quanto gli operatori sanitari, gli insegnanti e tutte le istituzioni responsabili della tutela dei minori. Ciò comporta anche una revisione critica delle raccomandazioni formulate negli ultimi quindici anni. Mentre i benefici e i rischi dei trattamenti medici sono ora oggetto di un’ampia rivalutazione in diversi paesi, anche la transizione sociale merita una rigorosa valutazione scientifica. Nessuna pratica con conseguenze potenzialmente significative per lo sviluppo psicologico di un bambino dovrebbe essere data per scontata o esentata dal dibattito scientifico.”

 

Ecco il giorno del giudizio per i Ghoul della transizione di genere negli Usa

Armando Simón Luglio 2026 Sito Nicola Porro

La World Professional Association for Transgender Health (WPATH) è la principale sostenitrice del movimento transgender… La Federal Trade Commission, ente preposto alla tutela dei consumatori, insieme ai procuratori generali di Iowa, Nebraska, Texas e Alaska, ha intentato causa alla WPATH. L’accusa è di aver mentito a genitori e figli, diffondendo affermazioni ingannevoli e prive di fondamento scientifico… al solo scopo di trarne profitto… Tali “trattamenti” comportavano l’interferenza con il normale sviluppo fisiologico dei minori, la mutilazione dei loro corpi, nonché indottrinamento, manipolazione e inganno a livello psicologico… la diffusione di documenti interni ed e-mail riservate… ha dimostrato come il personale minimizzasse abitualmente, se non addirittura ignorasse del tutto, gravi comorbidità psicologiche (tra cui autismo e schizofrenia)… Si ha l’impressione che gli interventi chirurgici di “affermazione di genere” venissero utilizzati come cura per condizioni psicologiche, al posto dei trattamenti convenzionali… Usavano abitualmente eufemismi per descrivere interventi e iniezioni… Minimizzavano inoltre le conseguenze avverse (una probabilità di complicazioni dell’80 per cento), come l’infertilità… non avevano certezze né sugli esiti né sugli effetti collaterali. Si procedeva per tentativi, imparando strada facendo… Non è un’esagerazione affermare che quei professionisti non avessero la più pallida idea di cosa stessero facendo, eppure ne traevano soddisfazione… Come ha affermato un neurochirurgo pediatrico, la rimozione chirurgica di organi sani non costituisce una cura per le malattie mentali; tale pratica è priva di etica e configura un caso di malasanità… Non ho alcun dubbio che a tutti questi professionisti (medici, psicologi, infermieri) responsabili di questo scempio debbano essere revocate le licenze; devono essere citati in giudizio dalle loro vittime e processati… Mutilare i bambini è sbagliato. Punto.”

Sul disastro della medicina transgender

On the disaster of transgender medicine

Benjamin Ryan Luglio 2026 Unreported Truths Substack

“I medici americani incaricati di assistere i giovani vulnerabili… che si identificano come transgender li hanno ingannati in modo catastrofico… Attraverso una campagna ipersensazionalistica per promuovere la transizione medica negli adolescenti… hanno scatenato una reazione contraria… che ha fatto crollare gran parte del loro campo medico negli Stati Uniti… Queste persone iniziano a manifestare un’identità dell’altro sesso fin da piccole… In assenza di una transizione medica, rischiano di soffrire per sempre di un profondo disagio legato al genere. Erano noti come i “veri transessuali”…  e sono stati dimenticati in questa battaglia… Sia i liberali che i conservatori meritano di essere incolpati… La sinistra ha messo in piedi un movimento per i diritti civili che ha soffocato il dissenso e trasformato il sostegno a interventi medici radicali, irreversibili… in una prova di lealtà ideologica. La destra ha risposto con la forza bruta… Negli anni ’90, i ricercatori olandesi hanno avviato un protocollo rigido e cauto… Poi gli operatori sanitari americani hanno preso questo protocollo così ristretto e hanno fatto di testa loro. Hanno messo da parte le rigorose valutazioni psicosociali, dando invece priorità al semplice accesso alle terapie… La rapida espansione di questo nuovo campo medico ha coinciso con l’inizio di… un’“infanzia basata sugli smartphone”... Ma i leader della medicina di genere pediatrica si sono rifiutati di valutare se l’adozione di un’identità transgender potesse essere, a volte, un meccanismo di difesa sociale… Nelle conferenze della WPATH, il dissenso o il dibattito su questo nuovo ambito sono stati scandalosamente assenti… A partire dal 2021, i conservatori hanno riempito più di metà degli Stati con divieti su queste pratiche… Se la medicina di genere pediatrica fosse rimasta cauta come l’avevano impostata inizialmente gli olandesi… queste procedure mediche avrebbero continuato a essere applicate in silenzio… Ma i leader di questo movimento hanno tirato troppo la corda… Questa è una tragedia americana, ed è ancora in corso.”

Lo stato del dibattito trans, 2026

The State of the Trans Debate, 2026

Lisa Selin Davis Luglio 2026 Skeptic

Pertanto, avevo ipotizzato che entro il 2026 molte più persone, dai genitori ai politici, avrebbero avuto una comprensione più profonda di questi temi e che, invece di scontrarsi, avremmo discusso dell’approccio migliore, più sicuro e più equo per trattare i giovani affetti da disforia di genere… Beh, si sa come vanno queste cose quando si danno per scontate. Ci stiamo ancora scontrando e stiamo ancora guardando alle cure di affermazione di genere attraverso una lente politica, anziché attraverso quella dell’etica e della scienza. …La medicina di genere per i minori è iniziata non perché il trattamento avesse avuto successo negli adulti, ma proprio perché non lo aveva avuto. L’obiettivo era quello di passare per il sesso opposto, alleviando così il disagio legato al proprio corpo biologico. …I clinici americani hanno sviluppato un approccio alternativo noto come ‘affermazione’, che prevedeva il non mettere in discussione l’identità di genere del giovane e considerava la transizione come un diritto umano, piuttosto che come un intervento psicologico e medico. …Tuttavia, gran parte dell’ascesa di questo movimento è dipesa dal nascondere i fatti fondamentali e dal censurare il dissenso. …La tesi secondo cui la transizione ridurrebbe il rischio di suicidio non si basava su fatti o sulla scienza, ma veniva spesso usata dai sostenitori per mettere a tacere i critici. …La verità è che il tasso di detransizione è sconosciuto e molte persone scelgono chiaramente di detransizionare per motivi interni: rimpianto, consapevolezza che l’identità di genere non era la fonte dei loro problemi o omofobia interiorizzata, solo per citarne alcuni. …Diversi paesi europei avevano già orientato i loro approcci verso la cautela e lontano dall’intervento medico. L’Inghilterra, la Finlandia e la Svezia avevano tutte commissionato revisioni sistematiche delle prove… Sono giunte tutte alla stessa conclusione… ovvero che ‘le prove scientifiche esistenti sono insufficienti per valutare gli effetti della terapia con soppressione della pubertà e degli ormoni di affermazione di genere sulla disforia di genere, sulla salute psicosociale e sulla qualità della vita degli adolescenti con disforia di genere. …Il governo federale, le associazioni mediche e i gruppi di pressione avevano cospirato per far avanzare il proprio obiettivo politico a scapito della scienza. …La Cass Review è stata l’opera più completa mai realizzata sul tema della medicina di genere pediatrica, ma molti gruppi di attivisti e sostenitori si sono opposti, sostenendo che fosse politicamente motivata o metodologicamente viziata. …Nel 2026, dopo la revisione dell’HHS, l’ASPS ha rilasciato una dichiarazione di posizione ufficiale osservando che, a causa delle prove di bassa qualità, delle considerazioni etiche e dei danni noti, ‘non vi sono prove sufficienti che dimostrino un rapporto rischio-beneficio favorevole per il percorso di interventi endocrini e chirurgici legati al genere nei bambini e negli adolescenti. …L’identità di genere è una convinzione, non una verità indiscutibile, e somministrare farmaci in base a essa è un intervento controverso, che sembra far sentire meglio alcune persone e danneggiarne irrevocabilmente altre.”

Dovremmo continuare a creare bambini trans?

Should We Keep Creating Trans Kids?

James Linehan Luglio 2026 Inspecting Gender Substack

 “…Verso la fine della loro conversazione su Beyond Gender, Alex Byrne e Moti Gorin arrivano alla domanda attorno alla quale è ruotato tutto il loro argomento: abbiamo creato la categoria del bambino transgender; dovremmo riconoscere che l’abbiamo creata; e poi dovremmo chiederci se dovremmo continuare a farlo. È la domanda giusta. Voglio sostenere che gli strumenti per risponderle si trovano già nella loro stessa trattazione — e che hanno lasciato inutilizzato quello più importante. Il loro quadro di riferimento è “Making Up People” di Ian Hacking: alcuni tipi di persone non esistono finché una società non dà loro un nome, vi costruisce attorno delle istituzioni e addestra esperti per individuarli. …La loro tesi è che il bambino trans appartiene al lato della casella dei casi di fuga: non scoperto, ma evocato dalla classificazione stessa. …L’effetto di loop è ciò che trasforma un’etichetta statica in una che si auto-espande. La categoria viene definita; gli individui si riconoscono in essa e si adattano — la loro comprensione di sé, il loro comportamento, la percezione di ciò che sono; quell’adattamento retroagisce e ridefinisce la categoria, la quale attira più persone, il cui arrivo viene poi citato come prova che quel tipo di persona era lì da sempre. La descrizione diventa prescrizione, che diventa popolazione. Promuovete il loop da nota a piè di pagina a centro della storia e la loro domanda finale trova quasi risposta da sé. Ma c’è una seconda variabile che aggirano senza nominarla, ed è quella che decide quanto velocemente corre il loop: la fluidità del termine centrale. …Se la realtà della categoria non è mai dipesa dall’“identità di genere” fin dall’inizio — se l’“identità di genere” è lo Spirito Santo della storia, la teoria errata piuttosto che la cosa in sé — allora agganciare un intero apparato clinico e sociale a quel “sentire” interiore e non falsificabile non è un innocuo errore metafisico. È precisamente ciò che fa surriscaldare il loop. Un criterio così circolare può assorbire quasi ogni bambino: l’ansioso, l’autistico, l’attratto dallo stesso sesso, il semplice non conforme al genere. Più il termine è vago, più l’accoglienza è ampia, più la categoria cresce velocemente. Al contrario, si consideri la parola più netta verso cui la conversazione continua a deviare: transessuale, o semplicemente sesso. La sua virtù è che è ancorata ai corpi — all’anatomia su cui l’intervento medico agisce effettivamente… L’essere trans, suggeriscono, funziona come un sintomo — una febbre, non una diagnosi — che dovrebbe spingere a cercare la causa sottostante anziché essere un punto d’arrivo del tipo “nato così”. Proprio così. Ma un’etichetta-sintomo rimane utile solo finché continua a indicare qualcosa che va oltre se stessa, verso un’eziologia. L’“identità di genere”, come viene impiegata attualmente, fa l’opposto: interrompe l’indagine. …La categoria si auto-rinforza — il loop — ed è gonfiata da un termine troppo vago per contenerla — il “sentire interiore”. Se lasciato correre, questo binomio non individua una popolazione fissa di bambini; ne fabbrica una in crescita. La mossa responsabile non è negare che alcuni bambini soffrano — chiaramente alcuni soffrono — ma sgonfiare la categoria che organizza la loro sofferenza: rallentare il loop tornando a un linguaggio ancorato nel sesso, e trattare il disagio come un sintomo con delle cause piuttosto che come un’identità con un destino. … Quando una categoria è così fluida e così auto-rinforzante, la cautela non è crudeltà. È l’unica risposta sobria a una macchina che abbiamo costruito noi stessi.”

Identità transgender come sintomo

Transgender is a Symptom

Pamela Garfield-Jaeger Luglio 2026 Inspecting Gender Substack

 “…Per anni si è discusso se l’identificazione transgender debba essere classificata come una malattia mentale. Credo che questo dibattito manchi completamente il punto. L’identità transgender non è la malattia in sé. Piuttosto, è una manifestazione di altri bisogni insoddisfatti, ferite emotive, difficoltà dello sviluppo, tratti della personalità, pressioni sociali o conflitti psicologici. Come una febbre che segnala un’infezione sottostante, un’identità transgender spesso indica qualcosa di più profondo che merita attenzione ed esplorazione. Questo è importante perché se scambiamo il sintomo per la causa, non riusciamo ad affrontare il problema reale. …Quando una persona annuncia un’identità transgender, i professionisti tradizionali saltano ancora all’assunto del “nato nel corpo sbagliato”, che secondo loro deve essere affermato senza fare domande. Chi ha ascoltato abbastanza storie di persone che hanno effettuato la detransizione sa esattamente perché questo sia falso. …Sebbene da parte dei critici del genere l’identità trans venga spesso liquidata come una semplice malattia mentale, resta il fatto che quando le persone che hanno effettuato la detransizione raccontano le loro storie, spiegano di aver cercato una nuova identità a causa di bisogni psicologici insoddisfatti. Non erano deliranti o malati di mente nel senso tradizionale; piuttosto, hanno ingannato sé stessi per far fronte a un profondo dolore psicologico. ….”

Muro di silenzio

Silent Treatment

Bernard Lane Luglio 2026 Gender Clinic News Substack

 “Il silenzio di WPATH rispetto alla proposta del dottor Scot Glasbergè legittimo fissare a 26 anni – all’incirca l’età della maturità cognitiva – l’età minima per la chirurgia transgender. Il dottor Scot Glasberg, ex presidente dell’American Society of Plastic Surgeons (ASPS), noto chirurgo americano… ha fatto questa osservazione a una conferenza tenutasi a Londra il 5 luglio sul tema “Ripensare la medicina di genere per i giovani”. …Il dottor Glasberg ha affermato che si potrebbe addurre “un argomento convincente” a favore dell’adozione dei 26 anni come età minima – il punto in cui il cervello è completamente sviluppato… Il 3 febbraio 2026, l’ASPS è diventata la prima grande associazione medica americana ad adottare una linea d’azione che sconsiglia la medicalizzazione di genere degli adolescenti. Dopo aver approfondito la questione, la società ha riscontrato che la base delle prove scientifiche è di bassa qualità e insufficiente a dimostrare un rapporto rischio-beneficio favorevole. …“Non cerchiamo di minimizzare ciò che questi bambini stanno passando”, ha dichiarato il dottor Glasberg alla conferenza di Londra… “Semplicemente non crediamo necessariamente che la chirurgia sia la migliore linea d’azione, date le prove scientifiche”. …Il dottor Glasberg ha rivelato i dettagli del percorso dell’ASPS culminato nella decisione di seguire le prove scientifiche e raccomandare ai membri di “rimandare la chirurgia di genere legata a seno/torace, genitali e viso fino a quando il paziente non abbia almeno 19 anni”. …Ha raccontato che c’è stato “un anno di silenzio, nessuna risposta, nessuna e-mail, nessuna telefonata, niente” dopo che la società aveva contattato la World Professional Association for Transgender Health… cercando un dialogo collaborativo [con la WPATH] sulla base delle prove scientifiche… Alla conferenza di Londra, ha citato un recente studio del registro finlandese, che ha mostrato un aumento della necessità di cure psichiatriche specialistiche dopo la transizione medica. …Ha suggerito che l’argomentazione per fermare la chirurgia trans sotto i 19 anni sia la stessa usata per le lobotomie: “non c’erano prove che dimostrassero che [questi interventi] apportassero alcun beneficio, e stavamo danneggiando le persone nel processo”. …Con la chirurgia genitale o “delle zone inferiori”, ha affermato, “le fistole e cose del genere sono incredibilmente comuni, e ci sono alcuni studi che ora [mostrano] fino al 50 per cento di morbilità negli interventi chirurgici inferiori… “Tutta la verità passa attraverso tre fasi. Primo, viene ridicolizzata. Secondo, viene violentemente osteggiata. Terzo, viene accettata come evidente”. Dottor Glasberg: “Spero che entreremo presto in quest’ultima fase”.

 

Servizi per la disforia di genere negli adulti dopo la revisione di Levy

Adult gender dysphoria services after the Levy review

Richard Byng, Liz Frayn,... Luglio 2026 BMJ

“L’affidamento a dati inadeguati ed a prove scientifiche deboli continuano a pregiudicare l’erogazione di cure cliniche sicure ed efficaci… La relazione Levy è stata redatta in risposta a una raccomandazione contenuta nella Cass Review sui servizi per bambini e giovani, ed a fronte del rapido aumento delle richieste di consulto, dei tempi di attesa prolungati e delle preoccupazioni relative a un’automedicazione non sicura. Pubblicata nel dicembre 2025, si concentra sul lavoro dei servizi per la disforia di genere negli adulti… Come la Cass Review, la relazione Levy ha evidenziato un cambiamento demografico nelle richieste di consulto da parte di giovani donne adulte con alti livelli di comorbilità psichiatrica e del neurosviluppo… Levy ha inoltre identificato problemi consistenti riguardo alla governance interna, alla leadership clinica, alle competenze del personale e alla scarsa qualità e utilizzo dei dati di routine. …In assenza di studi controllati randomizzati rigorosi, rimane una notevole incertezza sugli effetti degli interventi medici e chirurgici sugli esiti fisici, psicologici e sulla qualità della vita di adulti e bambini con disforia di genere. …Qualsiasi revisione delle specifiche del servizio dovrebbe richiedere esplicitamente un cambiamento nella cultura clinica dall’attuale approccio “affermativo” (che privilegia l’intervento medico a fini identitari) a uno di “supporto neutrale” (che sostiene l’individuo nel prendere decisioni basate sulle prove scientifiche). …La relazione riconosce inoltre che mancano stime robuste sul rimpianto, sulla detransizione o su altri effetti indesiderati e complicanze. …Per supportare i pazienti con disforia di genere nell’accesso alle migliori cure disponibili, sono necessarie riforme cliniche e una maggiore supervisione, che dovrebbero essere accolte con favore.”

Le cliniche più “caute” del mondo?

The most “careful” clinics in the world?

Inspecting Gender Luglio 2026 Inspecting Gender Substack

La cura olandese per i transgender è “cauta” – è il mantra. E questo mantra è stato ribadito dal comitato per la cura transgender dei giovani del Consiglio della Sanità. …Ieri, due anni dopo la sua istituzione, il comitato temporaneo del Consiglio della Sanità olandese ha pubblicato la sua relazione sulla cura transgender per i giovani. La conclusione? “I trattamenti ottengono gli effetti fisici previsti e vi sono indicazioni di un certo miglioramento della salute mentale”. Sebbene ammettano che “i possibili effetti sulla cognizione e sulla fertilità non sono stati sufficientemente studiati”; “mancano dati a lungo termine” e “a causa di brevi periodi di follow-up e di un sostanziale abbandono negli studi, il numero di persone che provano rimpianto non può essere stabilito in modo affidabile dalla letteratura disponibile”. …Geert-Jan Edelenbosch… ha evidenziato le lacune nella logica del Consiglio della Sanità su X: “La questione non è se il ‘trattamento transgender per gli adolescenti’ sia organizzato con cura, ma perché un trattamento estremamente invasivo e in parte irreversibile per i bambini sia giustificato del tutto quando ci sono così poche prove scientifiche. …L’assurdità della presa di posizione del Consiglio della Sanità può essere riassunta in questo modo: ‘Gli uomini sviluppano il seno con gli estrogeni e le ragazze acquisiscono una voce profonda. Quindi il trattamento è un successo!’ Abbiamo amputato peni e seni, e ora i pazienti non hanno più peni e seni, quindi il trattamento è stato un successo!’“

Strano, sensibile, ossessivo – tratti autistici e disforia di genere

Quirky, sensitive, obsessive- autism traits and gender dysphoria

Sasha Ayad Luglio 2026 Sasha Ayad Substack

“…Il lavoro scientifico mostra che tra l’11% e il 46% dei giovani con disforia di genere ha una formale diagnosi di autismo o mostra tratti autistici pronunciati: essere bizzarri, sensibili e ossessivi, solo per citarne alcuni. …Gli attivisti di genere incoraggiano frequentemente i genitori a liquidare questa massiccia sovrapposizione statistica come una mera coincidenza. …Ma come genitori e clinici, dobbiamo incuriosirci riguardo a questa correlazione e ai punti di forza e vulnerabilità sottostanti di questi giovani. …All’inizio della mia carriera, ho lavorato come terapeuta comportamentale con bambini con autismo profondo…Tuttavia, è stato il periodo trascorso con un sottoinsieme specifico di ragazzi -quelli a cui all’epoca veniva diagnosticata la Sindrome di Asperger – a darmi una premonizione sui giovani con disforia di genere con cui avrei lavorato in futuro. …un profilo psicologico distinto: individui intellettualmente avanzati e con competenze linguistiche sofisticate, che tuttavia lottano profondamente con le sfumature sociali e relazionali, il funzionamento esecutivo e fissazioni intense e totalizzanti o comportamenti ripetitivi. …Lavorando con l’autismo e l’Asperger per molti anni, ho visto la non conformità di genere ovunque in questi ragazzi. …Oggi, tuttavia, il pendolo culturale ha oscillato verso l’estremo opposto, altrettanto rigido. Invece di spingere questi bambini a sopprimere le loro eccentricità per adattarsi a uno stampo di genere tradizionale, la moderna narrazione di genere interpreta questi bambini stravaganti e non conformi come nati con un’anima e un’essenza transgender. Entrambe le epoche falliscono con questi bambini per lo stesso identico motivo…“

Cerca di entrare in sintonia, non dare nulla per scontato

Attune, don’t assume

Claire Blaze Luglio 2026 Inspecting Gender Substack

 “L’empatia è il processo che consiste nell’essere pienamente presenti, consapevoli e sensibili ai bisogni di un’altra persona. …Spesso, i nostri preconcetti ostacolano i nostri tentativi di sostenere qualcun altro. …La trappola del “sì a tutto” consiste nell’accettare tutto per quello che sembra e nell’appoggiare troppo frettolosamente la decisione di qualcuno senza porre domande, approfondire o andare oltre. …Ogni situazione è diversa e richiede un approccio unico che includa la giusta combinazione di diversi tipi di risposte. …Molte volte, persone che faticano a tollerare le emozioni difficili in se stesse e negli altri e desiderano evitare di parlare o pensare a questi argomenti più pesanti esprimono una “positività tossica”. …Esercitati a riflettere ciò che senti o a offrire empatia. …Quando i professionisti passano immediatamente alla modalità “risoluzione del problema” e propongono subito un percorso di medicalizzazione, gli utenti potrebbero non rendersi conto di avere a disposizione diverse opzioni …Se sei incerto, può essere utile chiedere direttamente: «Stai cercando soluzioni a questo problema? O preferiresti che ti ascoltassi e ti offrissi empatia? …Per questo motivo, è facile attribuire accidentalmente i propri pensieri a qualcun altro. …invece di dare per scontato come si senta la persona, aspetta di sentire come descrive i propri sentimenti. …Quando una persona che ha vissuto un’esperienza di detransizione con questo passato percepisce che qualcuno è ansioso di usare la sua storia personale come strumento per raggiungere un obiettivo, può sentirsi come se i propri bisogni e il proprio benessere venissero trascurati… A volte ha senso mettere da parte l’ordine del giorno e mettere al centro la persona che abbiamo di fronte. … L’empatia è un processo continuo, ed è facile che qualcosa si intrometta. … Ricordati di esercitarti nella difficile abilità di tollerare il tuo disagio, in modo da poterti concentrare veramente sull’altra persona. … Ricordati di entrare in sintonia, non di dare per scontato.”

Quali sono i dati di fatto su giovani trans e suicidio?

What are the facts regarding trans youth and suicide?

Jason Watson Luglio 2026 PITT Substack

 “Esiste una narrazione secondo cui se ai giovani trans non vengono fornite le cure sanitarie transgender, il rischio di suicidio aumenterà. …Tuttavia, la Cass Review del 2024, che è la revisione più aggiornata e approfondita dell’attuale ricerca sui transgender, afferma che c’è una carenza di ricerche solide in questo campo, che la ricerca attuale è di qualità sorprendentemente scarsa ed è basata su presupposti ideologici anziché scientifici. …Per indagare questa tesi, ho esaminato i risultati di sei studi storici di follow-up a lungo termine per vedere cosa emergere. …La forza di questi studi risiede nella loro capacità di fornire una chiara prospettiva prima e dopo, e nel fatto di essere stati pubblicati in diversi Paesi occidentali. …Lo studio Wiepjes 2020… ha suggerito che la frequenza dei suicidi per gli uomini trans è rimasta costante nel tempo… Lo studio Dhejne 2011… ha riscontrato che i tassi di suicidio tentato e attuato erano significativamente più alti per le persone trans che avevano ricevuto cure sanitarie transgender… Lo studio Appleby 2024… non ha riscontrato alcun aumento nel tasso di suicidio attuato né un cambiamento statistico nei suicidi attuati da giovani trans dopo il 2020, quando c’era un minore accesso ai bloccanti della pubertà… Lo studio Ruuska 2024…, che rappresenta l’unico studio con un gruppo di controllo di giovani adulti cisgender… ha indicato che, rispetto al gruppo di controllo, la mortalità generale era superiore del 66% e la morte per suicidio del 300%. …Anche gli altri quattro studi privi di un gruppo di controllo indicano chiaramente che non vi è alcuna prova di una riduzione del comportamento suicidario a seguito del ricevimento di cure sanitarie transgender. …Penso sia corretto affermare che la narrazione del suicidio a favore della transizione sia quantomeno debole e, al massimo, semplicemente errata.”

La diciassettenne che parla per la quarantenne che non ha ancora incontrato

The Seventeen-Year-Old Speaking for the Forty-Year-Old She Hasn't Met Yet

Stephanie Winn Luglio 2026 Some Kind of Therapist Substack

 “«Mi sono informata e sono pronta ad accettare i rischi»… È la frase che chiude le discussioni, che mette a tacere le obiezioni dei genitori, che sancisce lo status della giovane come adulta responsabile del proprio corpo. …La premessa del consenso informato, nella pratica medica con gli adulti, è che la persona che riceve le informazioni sia in grado di valutarle in modo significativo. È l’esperienza a rendere possibile tale valutazione, ed è proprio l’esperienza che una diciassettenne non può aver ancora accumulato … Il divario di sviluppo tra i diciassette e i quaranta anni non è piccolo… La persona più anziana è, in senso reale, una persona diversa, con un sistema nervoso diverso, un rapporto diverso con il proprio corpo e una diversa percezione di ciò che conta. Immaginare che una diciassettenne abbia la legittimità di firmare contratti per conto di una quarantenne è un errore di categoria. …Sostituirsi al suo sé futuro non è una violazione dell’autonomia di vostra figlia; è la forma di responsabilità genitoriale che la situazione richiede. …Tu sei il suo difensore, e la tua difesa si concretizza nel rifiutare di lasciare che la versione adolescente di lei firmi qualcosa di irrevocabile a nome della donna più matura. …È questo che fa il ragionamento motivazionale; non puoi convincerla a cambiare idea con fatti più validi, perché i fatti non sono ciò a cui lei fa riferimento. …Potresti dire qualcosa del tipo: …Non c’è nulla che tu, a diciassette anni, possa dirmi che mi convinca che tu abbia l’autorità per prendere questa decisione. …Se un giorno ripenserà a questo periodo e riconoscerà… di non essere stata in grado di prendere le decisioni di cui era così certa, avrà bisogno di qualcuno che abbia tenuto duro. …Sii un albero. Pianta i piedi per terra e immagina le radici che scendono sotto di te nel terreno… La tua diciassettenne non te ne sarà grata ora. La tua figlia quarantenne, se avrai la fortuna di conoscerla, lo sarà.”

Psicanalisi e divieto di terapia di conversione: una risposta a Jeremy Clarke sul ‘Codice di Genere’

Psychoanalysis and banning conversion therapy: a response to Jeremy Clarke on ‘Code Gender’

Jaco van Zyl, Peter... Luglio 2026 Taylor and Francis online

“La psicanalisi ha una storia controversa per prospettive sulla sessualità, e in particolare sull’omosessualità, proposte in passato. …Tale circostanza è oggetto dell’attuale dibattito, con proposte di legislazione nel Regno Unito per imporre un divieto penale alla ‘terapia di conversione’ sia per l’orientamento sessuale che per l’identità di genere. …L’articolo critica l’opinione di Clarke a sostegno di tale divieto, che considera la proibizione come una evoluzione naturale dell’attuale pensiero e  pratica psicoanalitica. …Questa critica sottolinea il rischio di trasformare il tema dei diritti umani in una narrazione unitaria a sostegno di tale divieto, che richiede al Regno Unito di attenersi rigorosamente ad esso; …mette in discussione le origini dello status transgender, che deriverebbe dagli studi sulle rivendicazioni, piuttosto che da principi analitici; …contesta l’uso dell’omosessualità come una ‘chiave passe-partout’ appropriata per costruire risposte psicoanalitiche all’identità di genere; …e si oppone alla spinta affermativa di ribaltare l’ingiustizia epistemica verso i clienti trans, in quanto in conflitto con l’imperativo storico della psicoanalisi di distinguere tra fantasia e verità.”

La transizione medica impatta sulla famiglia

Medical Transition Affects the Family

Stephen Levine, Sarah Stockton,... Luglio 2026 Inspecting Gender Substack

 Quando un giovane si identifica come trans, l’intera famiglia ne viene colpita. …Una transizione sociale è, in senso letterale, sempre un processo sociale. …La transizione, sociale e medica, è un affare di famiglia… Il compito di un genitore è avere una prospettiva a lungo termine, anche quando ciò comporta prendere decisioni che a un figlio non piacciono. Questo vale per molti aspetti della vita, non solo per il genere. Ed è per questo che si riconosce ai genitori un ruolo vitale nella tutela dei minori. …A partire dagli anni ’60 e ’70, c’è stata una rottura del consenso sul significato e lo scopo della famiglia e del matrimonio, e sulle pratiche di educazione dei figli. …la famiglia borghese – un’istituzione centrata sul bambino, ma guidata dagli adulti, che bilanciava l’individualismo con l’integrazione sociale – ha iniziato a sgretolarsi. …Le relazioni genitore-figlio sono diventate progetti sempre più individualizzati, intensi e alimentati dall’ansia. …Evelyn Ball sostiene che, insieme al desiderio di iperproteggere e all’ansia di fare le cose per bene, è arrivata una stringente attenzione ai bisogni e ai sentimenti dei bambini: una celebrazione di opzioni e scelte travolgenti e che erodono i confini, guidata dal bambino (piuttosto che centrata sul bambino). …’Questi sono bambini’, dice il Dr. Stephen Levine. Perché diamo per scontato che solo dei tredicenni sappiano esattamente di cosa hanno bisogno per essere felici per il resto della loro vita? …I confini tra adulto e bambino devono essere ristabiliti. …Non è loro compito agire come terapisti o amici dei propri figli, ma fornire l’amore, la stabilità e il radicamento che consentano alla loro prole di superare i dolori della crescita dell’adolescenza… La pura affermazione non è gentilezza. I genitori lo sanno. Ed è per questo che l’autorità dei genitori deve essere ripristinata.

Cattura regolatoria della medicina di genere

Gender Medicine’s Regulatory Capture

Joseph Figliolia Luglio 2026 City Journal

“A fine giugno, il Consiglio della Salute dei Paesi Bassi (Health Council of the Netherlands), un organo consultivo scientifico indipendente, ha emanato linee guida controverse a sostegno del cosiddetto ‘Protocollo Olandese’, che prevede interventi ormonali per i minori affetti da disforia di genere. …La conclusione del Consiglio, tuttavia, contrasta con i risultati di diverse revisioni sistematiche. Queste revisioni hanno spinto verso un’inversione delle pratiche mediche da parte di Paesi che avevano adottato precocemente il protocollo olandese, come Finlandia e Svezia… Il fatto che il Consiglio della Salute abbia approvato acriticamente il protocollo è un chiaro esempio del problema della cd “cattura regolatoria” (“regulatory capture”) nel campo della medicina di genere per i giovani. Tale cattura si verifica quando un organo di regolamentazione diventa così dipendente dal settore che regola per quanto riguarda competenze specialistiche e orientamento politico, da finire per servire funzionalmente gli interessi di quel settore.Sei dei dodici membri del suo Comitato Consultivo erano direttamente o indirettamente coinvolti nella fornitura di interventi endocrinologici a minori disforici. …La forte rappresentanza di professionisti della medicina di genere all’interno del comitato… equivale di fatto a chiedere ai professionisti del settore di valutare sia il proprio operato sia quello dei propri amici e colleghi. …I professionisti, anch’essi rappresentati, hanno acquisito interessi personali e professionali nel mantenere lo status quo. …I Paesi Bassi non sono i soli. Tale cattura normativa è la regola, non l’eccezione, nella medicina di genere per i giovani. …La commissione responsabile dello sviluppo di tali linee guida era infarcita di membri con conflitti di interesse non risolti a favore della conservazione della ‘cura affermativa’… Allo stesso modo, l’approvazione della medicina di genere da parte delle associazioni mediche statunitensi… è spesso modellata da membri selezionati specificamente perché aderenti a gruppi dedicati alle questioni ‘LGBTQIA’… Al contrario, quando le organizzazioni professionali danno la priorità alla pratica ‘affermativa’ o all’allineamento terapeutico rispetto alle prove scientifiche, falliscono nell’educare le persone su ciò che è meglio per loro e per i loro figli.

Sesso, genere e identità di genere: in difesa della chiarezza concettuale

Sex, Gender and Gender Identity: A Case for Conceptual Clarity

Mikael Landén Luglio 2026 Acta Paediatrica

 “Per la maggior parte del ventesimo secolo, il transessualismo – oggi più comunemente definito disforia di genere – è stato una condizione estremamente rara. …A partire dal 2013 circa, le richieste di invio di bambini e adolescenti a servizi specialistici di genere sono aumentate bruscamente, in particolare tra le femmine registrate alla nascita. …La questione clinica non è quindi più come i servizi sanitari dovrebbero supportare un piccolo gruppo di adulti con una condizione rara, ma come clinici, ricercatori e responsabili delle politiche dovrebbero comprendere il sesso, l’identità e la sofferenza psicologica tra i giovani… Il sesso biologico è radicato nella riproduzione. Gli esseri umani, come gli altri animali, sono organizzati per produrre gameti piccoli (spermatozoi) o gameti grandi (ovociti)… In questo senso biologico, il sesso è binario. …I tratti che differiscono in media tra maschi e femmine variano in modo continuo all’interno di ciascun sesso, ma questa variazione intrasessuale non rende il sesso biologico in sé uno spettro. I ruoli di genere, al contrario, sono aspettative culturali su come gli uomini e le donne dovrebbero comportarsi. …Un rischio sorge, tuttavia, quando interessi e personalità vengono interpretati attraverso la lente di rigidi stereotipi di genere. …Nonostante il suo crescente peso legale e clinico, tuttavia, l’identità di genere rimane scarsamente definita. …Clinicamente, la disforia di genere è stata tradizionalmente intesa come una fonte di sofferenza psicologica piuttosto che come una questione di identità in sé. …Oggi la situazione differisce fondamentalmente. Al posto di una manciata di adulti ogni anno, i servizi stanno ora assistendo a un numero in rapida crescita di bambini e adolescenti. …Una proporzione sostanziale di giovani inviati per disforia di genere presenta disturbi psichiatrici concomitanti o una storia di traumi… All’inizio del ventunesimo secolo si è affermato un modello di trattamento internazionale in cui la soppressione della pubertà seguita da terapia ormonale incrociata è arrivata a essere considerata un intervento importante e, a volte, salvavita… Il National Board of Health and Welfare ha revisionato le sue raccomandazioni a seguito di una revisione sistematica… che ha riscontrato evidenze insufficienti per i presunti benefici di questi trattamenti, a fronte di rischi documentati. …Il riesame più ampiamente discusso è la Cass Review in Inghilterra, la quale ha concluso che le prove a sostegno dell’intervento medico nei bambini e negli adolescenti con disforia di genere erano deboli. …Fino a quando tali prove non saranno disponibili, dovrebbe prevalere il principio di precauzione: primum non nocere. …Negli ultimi anni, un numero crescente di paesi ha definito il sesso legale unicamente sulla base dell’identità autodichiarata dall’individuo piuttosto che su caratteristiche osservabili dagli altri. …Ciò pone la questione se non sarebbe preferibile mantenere il sesso biologico come categoria primaria, con l’identità di genere a fare da concetto complementare per comprendere l’esperienza individuale.”

Barriere metodologiche nell’individuazione di benefici per la salute mentale associati ai bloccanti della pubertà

Methodological Barriers to Suggesting Mental Health Benefits Associated with Puberty Blockers

Kurt Miceli Luglio 2026 Do No Harm Organization

Sebbene questo studio noti che i suoi risultati dovrebbero essere interpretati con cautela dato il «confondimento non misurato» e la «distorsione da selezione» (selection bias), queste limitazioni sono significative… limitando la conclusione secondo cui i benefici per la salute mentale (mental health, MH) siano associati ai bloccanti della pubertà (puberty blockers, PB). …lo studio non stabilisce un ordine temporale tra l’inizio dei PB e la salute mentale dell’individuo… è impossibile determinare se i PB abbiano migliorato la salute mentale o se coloro che li hanno ricevuti costituissero già un sottogruppo a rischio più basso. Inoltre, l’analisi non tiene conto dello stato di salute mentale o della gravità di partenza… l’associazione osservata potrebbe rispecchiare meglio chi è abbastanza stabile da ricevere i PB, piuttosto che un qualsiasi effetto del farmaco. Correlatamente, lo studio non può controllare i molti fattori che influenzano l’accesso ai PB, come il coinvolgimento familiare, la stabilità psicosociale e l’accesso alle cliniche di genere… Le autorità sanitarie europee e le revisioni sistematiche hanno concluso che la qualità delle prove è molto bassa e che la reversibilità è incompleta… L’inclusione di bicalutamide e medrossiprogesterone (MP) tra i PB introduce eterogeneità… Questo confonde ulteriormente la definizione di esposizione. Infine, il dataset stesso presenta dei limiti… Dati tutti questi fattori – dalla mancanza di sequenziamento temporale e dalla gravità iniziale non misurata, fino all’errata classificazione dell’esposizione e ai limiti del dataset – non ritengo che lo studio possa dimostrare l’ipotesi che i PB apportino benefici alla salute mentale.”

Le caratteristiche socio-cognitive dell’autismo sono indipendenti dall’identità di genere: evidenza dalla teoria della mente e dall’alessitimia nei giovani e nei caregivers

Social-cognitive signatures of autism are independent of gender identity: Evidence from theory of mind and...

Matthew C. Fysh, Aimilia... Luglio 2026 Child Development

 “È stato sostenuto che l’intersezione tra autismo e diversità di genere derivi dallo «stress da minoranza» (minority stress)… Se ciò fosse vero, allora le caratteristiche cognitive legate all’autismo… dovrebbero emergere tra i giovani autistici con diversità di genere e i giovani autistici cisgender. Al contrario, entrambi i gruppi autistici hanno mostrato un profilo cognitivo tipico dell’autismo che differiva significativamente dai giovani non autistici… Questi risultati non mostrano alcuna prova a sostegno dell’ipotesi che l’autismo nei giovani con diversità di genere sia causato dallo stress da minoranza.”

Pediatria, LGBTQIA+ e disforia di genere

Sarantis Thanopulos Luglio 2026 Huffington Post

“L’Associazione culturale pediatri (Acp)… ha un rapporto di collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (Sip)… Negli ultimi tempi è stata la portavoce del movimento Lgbtqia+ all’interno della pediatria e ha giocato un ruolo importante nella spinta a somministrare i bloccanti della pubertà a preadolescenti che soffrono di “disforia di genere”… Recentemente l’Acp ha pubblicato insieme alla Sip un opuscolo intitolato “Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità: per un ambulatorio pediatrico accogliente”… Leggendo la guida ci si accorge, tuttavia, che essa è centrata sul “genere”, sembra un indottrinamento ideologico dei pediatri avulso dal campo specifico della loro conoscenza e competenza… Perché un pediatra per prendere cura buona di un suo paziente dovrebbe partire dall’acronimo… e non considerare, invece, il fatto, più chiaro e comprensibile, che il paziente qualsiasi cosa professi sul piano della sua identità o orientamento sessuale è sempre e comunque una persona? …Le astrazioni metafisiche, una cattiva filosofia di cui è piena la Guida, non c’entrano con il lavoro dei pediatri… In realtà il problema che si vuole affrontare… è la “disforia di genere”: la sofferenza presente in ragazzi preadolescenti e adolescenti che si percepiscono come appartenenti al sesso opposto al loro sesso biologico… L’idea adottata… è quella di attribuire la sofferenza esclusivamente allo stigma… Si rischia, invece, il silenzio “politicamente corretto” su una sofferenza importante che non deriva dal pregiudizio: non avere il corpo biologico desiderato è causa di dolore e di lutto… Spesso la disforia di genere coesiste con altre sofferenze che tende a coprire… Né il cambiamento di sesso, né (men che mai) il blocco della pubertà le risolvono… I pediatri come medici devono tener assolutamente conto della diagnosi differenziale e non applicare ai loro pazienti letture del loro disagio prefabbricate.”

Esposizione su TikTok a contenuti relativi alla salute mentale: Associazione con disturbi dell’umore e immagine corporea tra le giovani donne adulte

Exposure to Mental Health Content on TikTok: Associations with Mood Disturbance and Body Image among...

Morgan G. Groover, H.... Luglio 2026 Open Journal of Depression

 “TikTok è una delle piattaforme di social media in più rapida crescita, con oltre 1,8 miliardi di utenti in tutto il mondo… È emersa una crescente preoccupazione riguardo ai potenziali effetti psicologici della piattaforma… Le giovani donne in età universitaria potrebbero essere particolarmente vulnerabili, poiché questo periodo dello sviluppo è caratterizzato dalla formazione dell’identità, dal confronto sociale e da una maggiore sensibilità emotiva… Il presente studio ha esaminato se l’uso di TikTok e l’esposizione a contenuti relativi alla salute mentale fossero associati ad autostima, disturbi dell’umore e insoddisfazione per l’immagine corporea tra le donne in età universitaria… Un maggior tempo di utilizzo auto-riferito su contenuti di TikTok legati alla salute mentale è risultato significativamente associato a un aumento della tensione e dell’umore depressivo… Al contrario, il tempo complessivo trascorso su TikTok non è risultato significativamente associato alla maggior parte delle variabili di esito psicologico… L’esposizione a contenuti sulla salute mentale è stata anche associata a livelli più elevati di umore depresso e ansioso, mentre l’autostima è risultata più fortemente legata all’insoddisfazione per l’immagine corporea e a stati d’animo negativi piuttosto che all’uso generale di TikTok… Sebbene il disegno trasversale non consenta di formulare affermazioni causali, i risultati suggeriscono che la natura dei contenuti visualizzati su TikTok potrebbe essere più importante del tempo totale trascorso sulla piattaforma… L’esposizione a contenuti relativi alla salute mentale può essere associata a un elevato distress emotivo tra le giovani donne adulte, evidenziando l’importanza di esaminare specifici tipi di interazione con i social media piuttosto che il solo utilizzo generale della piattaforma… Una delle principali preoccupazioni è l’algoritmo “Per te” di TikTok, che utilizza i modelli di visione attuali e passati per proporre agli utenti contenuti sempre più simili… Piuttosto che essere viste unicamente come stigmatizzanti, alcune condizioni di salute mentale possono venire normalizzate, rinforzate socialmente o persino presentate in modi che accrescono lo status sociale onlineL’autodiagnosi si verifica quando un individuo conclude di soddisfare i criteri per una condizione psichiatrica senza sottoporsi a una valutazione professionale… Il confronto sociale verso l’alto si verifica quando gli individui si paragonano a coetanei che percepiscono come più attraenti, di successo o socialmente desiderabili… Le piattaforme di social media presentano frequentemente rappresentazioni altamente curate e idealizzate della vita quotidiana, aumentando la probabilità di confronti sociali verso l’alto… Questo processo è stato associato a invidia, gelosia, irritabilità, ansia e sintomi depressivi.”

Oltre la retorica dell’affermazione di genere: analisi dei dati a livello di popolazione

Beyond Gender-Affirming Rhetoric: Scrutinising Population-Level Data

Rachel Hannam Luglio 2026 Rachel Hannam Substack

L’assistenza ai pazienti dovrebbe sempre essere guidata da dati rigorosi e verificati, piuttosto che da tendenze cliniche a breve termine. Questo standard è particolarmente vitale per le procedure mediche irreversibili, che devono essere supportate da prove inconfutabili o sospese fino all’emergere di dati chiari. Basta guardare a tragedie storiche come il talidomide o le lobotomie prefrontali per ricordare cosa succede quando l’entusiasmo medico supera le evidenze… Quando un trattamento comporta importanti cambiamenti fisici a molteplici sistemi corporei, conseguenze a vita e complessi fattori psicologici, i pazienti, i clinici e i responsabili delle politiche necessitano di dataset affidabili sui benefici e sui rischi. …è indiscutibile che le prove a supporto dell’uso diffuso di bloccanti della pubertà, ormoni sessuali incrociati e chirurgia di riassegnazione di genere (GAS) siano notevolmente più deboli di quanto dichiarato in precedenza dai sostenitori, e che i danni non abbiano ricevuto sufficiente attenzione… La base scientifica è sufficiente a giustificare gli attuali livelli di certezza espressi dai sostenitori della terapia di affermazione di genere (GAC)? Sostengo di no. Un grande studio pubblicato nel 2025 da Lewis et al.… ha ricevuto relativamente poca attenzione nonostante abbia analizzato i dati di oltre 107.000 persone con diagnosi di disforia di genere tra il 2014 e il 2024… a differenza degli studi precedenti che si basavano su indagini di soddisfazione autocertificate… i ricercatori hanno esaminato esiti oggettivi di salute mentale basati su diagnosi cliniche effettive registrate nelle cartelle mediche… Tra gli individui registrati come maschi nelle cartelle mediche con diagnosi di disforia di genere, coloro che si sono sottoposti a chirurgia hanno riscontrato un tasso di depressione più che doppio rispetto a chi non si è operato (25,4% contro 11,5%) e un tasso di ansia quasi cinque volte superiore (12,8% contro 2,6%). L’ideazione suicidaria e i disturbi da uso di sostanze erano anch’essi più comuni nel gruppo chirurgico. Un modello simile è emerso tra i pazienti registrati come femmine… Questo studio mina seriamente la principale giustificazione della GAS — ovvero che questi interventi chirurgici migliorino la salute mentale delle persone – mostrando che tale affermazione non è supportata da evidenze a livello di popolazione. … Negli ultimi anni, le persone che hanno intrapreso una detransizione sono diventate sempre più visibili attraverso testimonianze personali, comunità online… e un numero crescente di cause legali per malasanità che contestano valutazioni inadeguate, un’esplorazione insufficiente dei problemi psicologici sottostanti e una discussione inadeguata dei rischi e degli esiti… Molti membri del pubblico presumono che gli ormoni e la chirurgia richiedano mesi o anni di valutazione psicologica. Eppure ci sono migliaia di segnalazioni di giovani che riferiscono di aver avuto l’accesso agli ormoni o alla chirurgia dopo solo uno o due appuntamenti… La detransizione è particolarmente difficile da studiare perché richiede un follow-up a lungo termine, soffre di alti tassi di dispersione dei partecipanti ed esiste all’interno di un ambiente di ricerca in cui clinici e ricercatori hanno subito forti reazioni professionali negative per aver pubblicato risultati che mettono in discussione il modello dominante di GAC. Il futuro dell’assistenza sanitaria in questo campo non dovrebbe dipendere dalla difesa di presupposti ideologici. Dovrebbe dipendere da prove migliori, follow-up più lunghi, una più profonda comprensione psicologica e dall’impegno ad apprendere da ogni esperienza del paziente, comprese quelle che mettono in discussione le narrazioni prevalenti.

L’affermazione non è la fine: come i genitori possono correggere la rotta

Affirmation Isn't a Dead End: How Parents Can Course-Correct

Sasha Ayad Luglio 2026 Sasha Ayad Substack

“Sembra che quando i giovani compiono una transizione sociale per vivere in un ruolo di genere diverso, abbiano maggiori probabilità di intraprendere in seguito anche una transizione medica. …In molti casi, quando le famiglie si sentono sotto pressione per fornire un’affermazione di genere, si verifica un danno fondamentale nell’abbandono dell’autorità genitoriale. Tuttavia, è del tutto falso presumere che ogni caso in cui i genitori affermano un adolescente e acconsentono alla sua transizione sociale costituisca necessariamente un abbandono dell’autorità genitoriale. …Penso all’autorità genitoriale come alla posizione attiva e all’incarnazione dello stile genitoriale autorevole di Baumrind, caratterizzato da un alto livello di calore e una solida struttura. Questo atteggiamento caloroso ma incline a stabilire confini permette ai genitori di guidare il proprio figlio in modi adatti all’età, poiché coltivano un forte legame di attaccamento. Quando mantengono l’autorità genitoriale, una madre o un padre mantengono una presenza premurosa, stabile e sicura. I genitori erigono barriere di protezione e mantengono aspettative che mantengono i loro adolescenti al sicuro mentre affrontano un periodo di sviluppo turbolento. …Cedere ai desideri di un figlio per paura, senso di colpa o confusione non equivale a decidere ponderatamente di sostenere un adolescente attraverso un periodo di transizione sociale. …Quando i genitori agiscono spinti dal panico o dallo sfinimento, spesso cedono il loro potere decisionale all’adolescente o a professionisti esterni che potrebbero non comprendere il contesto familiare nella sua interezza. …I genitori che si rendono conto di essere stati passivi possono riprendere il controllo della propria autorità. Ciò non richiede uno scontro programmatico o una disciplina rigida. Implica invece un cambiamento calmo e deliberato nel modo in cui i genitori comunicano, stabiliscono confini e guidano il proprio nucleo familiare. …Correggere la rotta significa passare da una posizione reattiva a una proattiva, offrendo una guida stabile e continuando al contempo a mostrare genuina premura e supporto emotivo.”

Non è una storia, ma un codice diagnostico: una malattia rara come “gruppo di controllo” per i bloccanti della pubertà

Not a Story—A Diagnostic Code: A Rare Disorder as a ‘Control’ for Puberty Blockers

James Linehan Luglio 2026 Genspect

“Quando Jonni Skinner ha raccontato al *The Free Press* quali effetti avesse avuto sul suo corpo un decennio di inibitori della pubertà e ormoni del sesso opposto, iniziato all’età di tredici anni… ci si è chiesti se stesse dicendo la verità. … Le cartelle cliniche sono riservate… il rifiuto di fornirle viene interpretato come un’ammissione. Ogni persona che ha interrotto la transizione finisce nello stesso limbo… la sua testimonianza può sempre essere messa in dubbio. Non posso consegnare le cartelle cliniche di Jonni, ma posso consegnare le mie. … Il mio cervello semplicemente non ha mai inviato il segnale per avviare la pubertà… Un asse messo a tacere senza che nessuno lo avesse scelto, e un cervello che si è sviluppato senza gli ormoni che avrebbe dovuto ricevere. … Questo mi rende qualcosa di cui in questo dibattito manca quasi del tutto: un caso di controllo. … I recettori per tutti e tre gli ormoni a monte si trovano non solo nelle gonadi ma anche nel cervello — in particolare nell’ippocampo e nella corteccia, le regioni che gestiscono la memoria e l’apprendimento. … Questi non sono messaggeri che visitano esclusivamente le ovaie e i testicoli. Essi “comunicano” direttamente con i meccanismi del pensiero. … Già nel 2003, il mio endocrinologo trattava il deficit congenito di GnRH come una condizione che poteva non limitarsi alla zona lombare. … Un gruppo di ricercatori… ha somministrato ad arieti in età peripuberale la stessa classe di agonisti del GnRH prescritta ai bambini. La memoria spaziale a lungo termine risultava compromessa… e rimaneva compromessa anche dopo la sospensione del farmaco e la ripresa della pubertà… il deficit non si ripresentava con il ritorno degli ormoni. … La somministrazione pulsatile ripristinava le funzioni cognitive. Quella continua le peggiorava. La stimolazione continua del GnRH è esattamente il meccanismo d’azione dei bloccanti della pubertà. …Nel 2019, un team del Karolinska Institutet… ha incluso tutti gli individui di una popolazione nazionale con un asse GnRH inattivo… La probabilità di disabilità intellettiva era circa diciotto volte superiore a quella dei controlli… L’autismo, circa sei volte. L’ADHD, tre volte. …Stiamo somministrando un farmaco i cui effetti cognitivi a lungo termine non sono mai stati adeguatamente misurati nei bambini durante la fase più importante dello sviluppo del loro cervello. …Il linguaggio rassicurante di «sicuro» e «completamente reversibile» non è supportato dalle prove… Il mio endocrinologo una volta mi ha descritto la pubertà come una sinfonia di ormoni che deve suonare in sequenza, secondo un orologio che non aspetta. Non si può mettere in pausa una sinfonia e sentirla riprendere immutata.

Se vuoi comprendere la disforia di genere, studia l’anoressia

If You Want to Understand Gender Dysphoria, Study Anorexia

Stella O' Malley Luglio 2026 Stella O' Malley Substack

“L’anoressia nervosa è una malattia mentale… Eppure, quando la conversazione si sposta sulla disforia di genere, molti professionisti diventano improvvisamente riluttanti a chiedersi se si trovino di fronte a un’altra forma di malattia mentale… Che si tratti del timore di essere condannati dagli attivisti trans, che spesso parlano della malattia mentale in termini profondamente dispregiativi? Questo è preoccupante, perché i professionisti della salute mentale dovrebbero guidare lo sforzo per destigmatizzare questo termine, non cedere all’idea che sia qualcosa da evitare… Se i clinici iniziano a comportarsi come se l’espressione stessa fosse troppo scomoda da pronunciare, mandano il messaggio che ci sia qualcosa di vergognoso nell’appartenere a quel gruppo. Ma non è così. …La malattia mentale fa parte della condizione umana… I clinici dovrebbero essere parte della soluzione aiutando a rimuovere la vergogna che si è accumulata attorno a queste parole, e non parte del problema incoraggiando le persone a credere di aver bisogno di un’etichetta diversa. …Le somiglianze tra i pazienti che hanno sviluppato una disforia di genere a insorgenza rapida e quelli affetti da anoressia sono impossibili da ignorare. L’autocritica implacabile, il controllo compulsivo del corpo, il perfezionismo, la rigidità, la convinzione che modificare un corpo sano porterà finalmente sollievo e la disperata ricerca di certezze compaiono in entrambi i gruppi… Se vogliamo comprendere la disforia di genere a insorgenza rapida, abbiamo molto da imparare da loro — l’ultima cosa che dovremmo fare è tirarci indietro di fronte a queste analogie come se chi ne soffre avesse qualcosa di cui vergognarsi. …È utile per i cari delle persone con anoressia, così come per quelli di chi soffre di ROGD (disforia di genere a insorgenza rapida), sapere che è quasi sempre presente una dura voce interiore che rafforza costantemente la convinzione centrale. Queste persone tendono poi a gravitare verso comunità che celebrano comportamenti autolesionistici e ricompensano l’adesione a tale identità… Spieghiamo come questo si colleghi da vicino al concetto psichiatrico di “convinzione sopravvalutata estrema”. In questo contesto, la convinzione dell’individuo di doversi sottoporre a una transizione medica si fonde con la sua identità… L’individuo cerca solo informazioni che confermino tale convinzione, mentre qualsiasi elemento che crei dubbio genera un’ansia estrema. …Alcuni giovani sono particolarmente suscettibili a determinate forme di contagio… «Ho sempre pensato che ci sia una sorta di filo conduttore tra anoressia, bulimia… autolesionismo e disforia di genere… E ora la disforia di genere ha preso il testimone come nuova forma, ed è un contagio sociale diffuso tra le ragazze adolescenti e poi verso la società più ampia… La disforia di genere opera spesso allo stesso modo. La convinzione diventa: “Non posso vivere a meno che io non faccia la transizione medica”. Se tale convinzione funziona come un’idea sopravvalutata estrema, affermarla immediatamente rafforzerà proprio il processo che ha intrappolato la persona. …Gli specialisti dei disturbi alimentari sanno che non si può dissuadere qualcuno dall’anoressia con le argomentazioni –  e il confronto diretto di solito rafforza la malattia… I terapeuti aiutano i pazienti a sviluppare flessibilità, a riconoscere il pensiero rigido, a ridurre il controllo compulsivo del corpo e a ricollegarsi con valori esterni al disturbo… Invece di esplorare il genere, dibattere sull’identità o affrettarsi verso un intervento medico, la terapia può rafforzare la flessibilità psicologica, ampliare il mondo della persona e aiutarla a riconnettersi con relazioni, interessi e speranze che non hanno nulla a che fare con il genere. …Le persone che soffrono meritano compassione, curiosità e buone cure. Meritano anche clinici pronti a chiamare la malattia mentale con il suo vero nome, senza esitare o comportarsi come se ci fosse qualcosa di vergognoso nel farlo.

All’interno di WPATH: un chirurgo transgender ammette che i pazienti potrebbero subire complicazioni dolorose

Inside WPATH: Trans Surgeon Admits Patients May Experience Painful Complications

Megan Brock Luglio 2026 Daily Wire

“La vaginoplastica è una procedura che prevede la rimozione di pene, scroto e testicoli e l’utilizzo del tessuto genitale per ricostruire chirurgicamente una vagina. Se la paziente non dispone di tessuto genitale sufficiente per completare l’intervento, i chirurghi possono prelevare tessuto dal colon. La WPATH definisce il risultato finale “neovagina “, ovvero una grande ferita che richiede una dilatazione permanente per prevenire la stenosi vaginale, una condizione in cui il tessuto cicatriziale nella vagina si indurisce e si restringe. “Stenosi vaginale dopo vaginoplastica con sintomi e senza desiderio di mantenere il canale vaginale” è stato l’argomento di una discussione sul forum WPATH, ottenuta da The Daily Wire tramite una richiesta di accesso agli atti pubblici. “Ultimamente ho visto diverse pazienti che, dopo la vaginoplastica, smettono di dilatarsi e non desiderano mantenere il canale vaginale“, ha scritto un’infermiera specializzata all’inizio della discussione. “Si rivolgono a me lamentando dolore pelvico, accompagnato da sanguinamento e perdite per alcune settimane, prima che i sintomi si risolvano.” Un fisioterapista ha risposto al messaggio affermando che il dolore e il sanguinamento dopo un intervento di vaginoplastica sono “molto comuni”… Le pazienti che non seguono le raccomandazioni sulla dilatazione rischiano di perdere la capacità di avere rapporti sessuali penetrativi perché il canale vaginale creato chirurgicamente perderà elasticità senza la dilatazione… Nelle sue linee guida mediche, Standards of Care versione 8 , la WPATH non raccomanda un’età minima per i pazienti minorenni che desiderano sottoporsi a un intervento di vaginoplastica. L’unico limite temporale previsto dalle linee guida della WPATH è che i minori debbano ricevere 12 mesi di terapia ormonale di transizione di genere prima di sottoporsi all’intervento chirurgico permanente di cambio di sesso, con alcune eccezioni. Nel giugno 2026, la Federal Trade Commission ha accusato la WPATH di aver tratto in inganno il pubblico in merito alla sicurezza e alla necessità degli interventi medici per la transizione di genere in età pediatrica, inclusa la vaginoplastica… “Alcuni medici specializzati in transizione di genere, tra cui il dottor Bowers, ritengono che sia preferibile eseguire l’intervento chirurgico quando il ragazzo è minorenne e vive ancora con i genitori, piuttosto che quando vive in una struttura residenziale con scarsa privacy”, si legge nella denuncia della FTC. “Ciò è dovuto in parte alla brutalità della procedura. Il recupero dopo una vaginoplastica richiede che la paziente ‘dilati’ la nuova ferita 3-4 volte al giorno per mesi, in modo che non guarisca“… Bowers ha risposto che gli interventi chirurgici “non sono facili” e richiedono “esperienza e abilità tecnica”. “Laura, come forse saprai, la scarsa quantità di pelle disponibile rappresenta un grave limite per chi ha subito un blocco della pubertà precoce, sia dal punto di vista estetico che per quanto riguarda il raggiungimento della profondità desiderata”, ha scritto Bowers. “Questi casi non sono facili e direi che richiedono una combinazione cruciale di esperienza e abilità tecnica, il che significa che la lista di chirurghi qualificati non è lunga.

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Steve Andrews Luglio 2026 Genspect

“L’Associazione Professionale Mondiale per la Salute Transgender (WPATH) rivede regolarmente la terminologia utilizzata nei propri Standard di Cura, nei materiali formativi e nelle presentazioni congressuali. I suoi standard più recenti (SOC8) includono un capitolo dedicato alla terminologia, e i suoi autori hanno espressamente raccomandato di abbandonare termini obsoleti come “intervento chirurgico di riassegnazione sessuale” a favore di espressioni quali “cure salvavita di affermazione di genere”, incentrate sulla riduzione dello stigma e sull’enfasi dei benefici. Questa ricerca delle parole giuste — parole che «funzionano», ovvero parole che raggiungono obiettivi specifici avendo in mente un pubblico specifico — è la definizione quasi da manuale di marketing. A un certo punto, nel vocabolario operativo del settore, la «doppia mastectomia» ha lasciato il posto alla «chirurgia di mascolinizzazione del torace»… Il settore si regge su questo meccanismo con la stessa affidabilità con cui si regge la pubblicità, e la documentazione cartacea ne conferma la destinazione anche laddove non ne confermi il contenuto del dialogo. Quando in seguito le pazienti se ne sono pentite, qualcuno a un tavolo da qualche parte deve aver detto: «Non chiamiamolo rimpianto. Chiamiamolo un  percorso di genere»… Ma per quanto la terminologia diventi altisonante o elaborata, ciò che sta alla base non cambia. La pelle di mucca è pur sempre pelle di mucca. E il disagio è pur sempre disagio, qualunque nome gli si voglia dare… Questo meccanismo si ripete in ogni ambito: diritto, istruzione, finanza, medicina, pubblicità. Il meccanismo per gonfiare l’importanza e la sofisticazione di un settore attraverso il linguaggio è identico. La posta in gioco, però, è diversa. Se vendi collutorio, nessuno si taglia il seno”.

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